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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 517
RAGUSA - 04/11/2014
Attualità - La giunta ha intanto approvato il nuovo bando di gara

Ragusa, prorogato il servizio di cattura e ricovero randagi

Per due mesi costerà 14 mila euro, è stato confermato alla Dog Professional che si prenderà cura di 45 cani in convenzione e di 145 in extra convenzione Foto Corrierediragusa.it

Nuova proroga di due mesi per il servizio di cattura, ricovero, cura, trasporto e mantenimento dei cani randagi. Il servizio costerà 14 mila euro, è stato confermato alla Dog Professional che si prenderà cura di 45 cani in convenzione e di 145 in extra convenzione. La proroga si è resa necessaria anche per "evitare problematiche territoriali sotto il profilo sanitario". Questa dovrebbe essere l´ultima proroga perchè l´amministrazione comunale ha provveduto ad approvare il nuovo bando di gara il cui capitolato d´appalto prevede la spesa di 2,90 euro quale quota giornaliera per ciascun cane assistito nel canile rifugio, per una spesa di 148 mila euro.

Tra i criteri di valutazione per la presentazione dell´offerta tecnica, coloro che partecipano alla gara potranno acquisire punteggi maggiori se avranno un´area di parcheggio per auto, attrezzature idonee per la conservazione degli animali morti e dello smaltimento rifiuti, se è presente un ambulatorio veterinario e un´area di sgambamento, se c´è un reparto isolato per l´osservazione sanitaria dei cuccioli o dei cani aggressivi. L´amministrazione comunale ha inoltre formalizzato l´approvazione di un protocollo d´intesa con l´Asp di Ragusa e le associazioni animaliste finalizzato all´attuazione di piani di cattura programmata e alla reintroduzione di cani randagi nel territorio. Ad impegnarsi nel piano d´intervento per la cattura e la reimmissione in libertà di gruppi di cani randagi sottoposti a sterilizzazione, oltre al Comune e l´Asp, saranno l´Enpa di Ragusa, l´Associazione Iblea Diritti Animali (Aida) e la Lega Antivivisezione di Ragusa (Lav).

Le catture saranno effettuate grazie all´utilizzo di "recinti trappola" nei siti dove è segnalata la presenza di cani randagi. Gli animali catturati saranno ricoverati presso il rifugio sanitario pubblico dove i medici veterinari dell´Asp provvederanno a censirli, curarli, vaccinarli e sterilizzarli. Successivamente i cani potranno essere reimmessi nel territorio o trasferiti presso un rifugio per il ricovero.