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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1036
RAGUSA - 04/11/2014
Attualità - Cerimonie ufficiali in molti comuni iblei con autorità civili e militari

La giornata delle Forze armate e Unità nazionale

Il prefetto ha deposto una corona ai piedi del monumento ai caduti in piazza S. Giovanni. Conferenza in prefettura di Giuseppe Barone Foto Corrierediragusa.it

La ricorrenza della giornata dedicata all´Unità nazionale e alle Forze Armate ha avuto il suo clou, come da tradizione, sul sagrato della chiesa di S. Giovanni dove il prefetto, Annunziato Vardè, ha deposto una corona davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre. Alla presenza delle maggiori autorità civili e militari il prefetto ha ricordato il sacrificio di quanti hanno sacrificato la vita per porre le basi della nazione. Il coro di voci bianche "Mariele Ventre" ha intonato l´inno di Mameli.La celebrazione ha avuto un secondo momento nei saloni della Prefettura dove , Giuseppe Barone, preside della facoltà di Scienze politiche dell´università di Catania, ha parlato sul tema "La grande guerra in terra iblea: il lutto, la gloria, la memoria". E´ stata poi inaugurata al museo civico la mostra dei cimeli di guerra, "L´Italia in Africa". La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a domenica prossima e sarà visitabile dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00.

La cerimonia a Modica
Il sacrificio di 644 modicani, iscritti nell’albo d’oro provinciale dei caduti in guerra è stato ricordato a Modica nel corso di una cerimonia tenutasi al Teatro Garibaldi. La lettura di tutti i nomi è stata affidata agli studenti del Liceo Classico «Galilei-Campailla», che insieme alle quinte classi degli istituti superiori della città, sono stati presenti. Giancarlo Poidomani dell’Università di Catania ha parlato del lutto e della memoria e del significato della Grande guerra.

Il Teatro Utopia di Giorgio Sparacino ha drammatizzato, leggendoli, alcuni testi raccolti dai tragici e dai lirici greci, poesie di autori moderni raccolti attorno al titolo « d’Ares i cruenti riti…funesti ai mortali». A conclusione dello spettacolo un corteo si è diretto verso il monumento ai caduti in piazza Municipio dove è stata deposta una corona d´alloro (nella foto).