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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 819
RAGUSA - 02/11/2014
Attualità - "Piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera siciliana"

Nascono gli ospedali riuniti negli Iblei

Nessun taglio di posti letto per l’Asp 7 di Ragusa. Sono 308 nel capoluogo e 324 nel polo Vittoria-Modica Foto Corrierediragusa.it

Rivoluzione sanità. Entro gennaio 2016 dovrà essere operativo il decreto denominato "Piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera siciliana" che prevede la rimodulazione di ospedali, reparti e posti letto. E´ un piano che Roma ha imposto alla Regione per attuare risparmi a tutto campo in rispetto dei parametri adottati dal Ministero della Sanità. E´ previsto anche un forte taglio di posti letto in tutte le Asp tranne a Ragusa. Qui dovranno essere riconvertiti solo 14 posti per acuti. Nel territorio ibleo è confermato invece l´accorpamento di due strutture ospedaliere. Nascono infatti gli ospedali riuniti di Modica Scicli e di Vittoria Comiso. In totale nei due nosocomi di Ragusa ci saranno 308 posti letto, 324 nel polo di Vittoria e di Modica. Nel dettaglio 154 al Guzzardi, 27 a Comiso, 186 a Modica e 12 a Scicli.Per la lungodegenza 42 posti a Ragusa, 44 a Comiso, 58 a Scicli. Per la dialisi 16 posti a Ragusa, 12 a Modica, 10 a Scicli. Sono poi confermate le 29 guardie mediche nel territorio ibleo e gli undici consultori. A disposizione 15 ambulanze del 118. Nel frattempo pare che tutti gli ospedali del territorio ibleo siano privi di assicurazione per quanti vi lavorano. I medici non sono difatti coperti dalla polizza assicurativa obbligatoria dallo scorso luglio mentre l´Asp 7 ha istituito un fondo di garanzia che non copre tuttavia l´elevato rischio, il quale resta a carico degli operatori sanitari che potrebbero vedersi compromessi i loro stessi patrimoni.

In Sicilia potranno continuare a funzionare solo 918 unità operative complesse con a capo un primario. Il differenziale rispetto ad oggi è di 244 unità in meno. Oltre ai primari scompariranno anche i loro assistenti e quindi in tutto saranno 500 figure apicali. Il maggior numero di tagli sono previsti a Chirurgia generale, -51, Cardiologia con- 33 reparti, 15 di Urologia, 27 di Ostetricia.