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RAGUSA - 25/10/2014
Attualità - Una signora ragusana taglia il traguardo del secolo

Avere 100 anni e non sentirli sebbene tante avversità

E’ nata il 27 ottobre del 1914. Nonostante gravi lutti e sofferenze conserva ancora lo spirito di una persona giovane. E’ rimasta orfana della madre a 4 anni; vedova giovanissima, ha perso una figlia di 4 anni per un incidente in chiesa e un figlio morto d’infarto. Il sindaco Piccitto andrà a trovarla a nome della città
Foto CorrierediRagusa.it

Cent’anni di sofferenze, conservando intatta la gioia di vivere e di trasmetterla a figli e nipoti. Con la saggezza che solo chi ha visto e sopportato di tutto, nella vita, come Rosaria Martorana (foto) possiede: «Della vita di problemi non si muore- dice – poiché anche se ho avuto più dolori che gioie, ho raggiunto, con la grazia di Dio e tanta forza lo splendido traguardo dei 100 anni».

Rosaria Martorana compie un secolo di vita il 27 ottobre. E’ nata a Ragusa quando l’Italia stava per cominciare la «Grande guerra». La sua è una storia incredibile, che lei stessa ci racconta con una lucidità mentale impressionante.

La prima disavventura l’ha avuta a 4 anni, un dolore incolmabile che l’ha accompagnata per tutta la vita. La perdita della mamma e l’affidamento alla nonna Emanuela. Quando il padre ritorna dalla guerra si ritrova vedovo e con una bambina da allevare. L’uomo si risposa e Rosaria e i suoi fratelli si ritrovano finalmente all’interno di un nuovo nucleo familiare.

Le avversità della vita ritornano qualche anno dopo, quando Rosaria si sposa a 17 anni con il ragusano Giovanni Schembari, che muore prematuramente all’età di 46 anni lasciando Rosaria vedova e con 4 figli, due maschi (Giorgio e Salvatore) e due femmine, Maria e Giovanna, a quest’ultima è vittima di una disgrazia all’età di 4 anni: cade dalle scale dell’Istituto S. Cuore di Marina mentre giocava con la bicicletta. Per Rosaria Martorana è una tragedia. Dolori che si ripetono, come quello di qualche anno dopo quando il figlio Salvatore muore colpito da infarto fulminante mentre era a letto.

Lunedì la signora Rosaria, che dall’aspetto sembra una settantenne, spegnerà 100 candeline alla presenza dei parenti e omaggiata dal sindaco Federico Piccitto a nome della città e dell’amministrazione comunale. Buon compleanno nonnina, con l’augurio di vivere ancora tanto tempo accanto ai suoi cari con la lucidità mentale che fa invidia a tante persone molto più giovani di lei.