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RAGUSA - 24/10/2014
Attualità - Presente anche una delegazione iblea

Anche la Cgil Ragusa scende oggi in piazza a Roma

Diretta dal segretario generale della Fiom Cgil Francesco Maltese Foto Corrierediragusa.it

La Cgil di Ragusa scende in piazza a difesa e tutela del sacrosanto diritto al lavoro. Oggi a Roma, in occasione della manifestazione nazionale, è presente anche una delegazione iblea diretta dal segretario generale della Fiom Cgil Francesco Maltese (foto). E sono tre gli aspetti determinati per i quali la voce ragusana cercherà di farsi sentire a Piazza San Giovanni: lavoro, dignità ed uguaglianza. Perché democrazia, difesa del Ccnl, lotta alla precarietà, nuovo codice del lavoro e tutele universali per tutti sono solo alcuni degli aspetti propulsivi che da tempo ormai la Cgil territoriale di Ragusa porta avanti con forza e decisione. Dunque, dato che l’argomento di questi giorni riguarda le variabili del governo nazionale in merito alla modifica dell’articolo 18, non poteva che partire attraverso l’hashtag #tutogliioincludo il motto principale della stessa delegazione.

«la Cgil scende in piazza in maniera propositiva – dichiara Francesco Maltese segretario generale della Fiom Cgil di Ragusa - chiedendo l’estensione delle tutele e diritti contenuti nello statuto dei lavoratori a tutti i lavoratori; la cancellazione della selva dei contratti esistenti (circa 46); la difesa del Contratto collettivo Nazionale di Lavoro valorizzando la contrattazione di secondo livello come strumento migliorativo delle condizioni di lavoro; abolendo di conseguenza l’art 8 della legge 138 che consente deroghe a leggi e contratti; l’estensione degli ammortizzatori a tutti i lavoratori ed il potenziamento dei contratti di solidarietà anche in maniera espansive per favorire nuova occupazione. L’unica flessibilità che chiediamo è quella previdenziale senza penalizzazioni sull’uscita pensionistica, in modo tale da lasciar decidere al lavoratore quando andare in pensione senza così creare esodati e fare nuove assunzioni».

«Per quando riguarda ciò che come Fiom abbiamo fatto in provincia di Ragusa – aggiunge Maltese – siamo certi di un importante riscontro. Le numerose assemblee svolte sui posti di lavoro con il contributo dei metalmeccanici hanno portato interesse, condivisione e partecipazione alla piattaforma rivendicativa della Fiom e della Cgil alla base della manifestazione romana».

«Siamo anche critici sulla legge di stabilità perché non sembra rispondere alla vera emergenza del Paese, ovvero quella di creare lavoro e dare risposte all´occupazione. Ci preoccupano infine il taglio dei trasferimenti alle regione e agli enti locali che si tradurranno in meno servizi ai cittadini a partire dalla sanità e dai trasporti e più tasse».