Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 477
RAGUSA - 17/10/2014
Attualità - Tregua temporanea: i funzionari del Consorzio autostrade siciliane non si sono fatti sentire

Ferme le ruspe per creare la Sr-Gela: salve 2 aziende?

La valutazione, da tempo richiesta dai proprietari per la cessione e l’eventuale investimento della somma nell’acquisto di altri terreni, è ferma sui 49 mila euro, una somma giudicata irrisoria Foto Corrierediragusa.it

Le ruspe si sono fermate ma il pericolo è incombente. Solo un paio di operai, un geologo ed il direttore dei lavori erano sul sito della costruenda autostrada in contrada Graffetta alla cui spalle si trovano i terreni delle aziende agricole biologiche Natura Iblea e La Moresca. I titolari delle due aziende hanno sollevato il caso dell´occupazione dei loro terreni, attualmente coltivati con serre di zucchine e altri ortaggi, che, se il progetto del lotto 8 dell´autostrada Siracusa-Gela andrà avanti, saranno spazzati a giorni dalle ruspe. I mezzi sono rimasti fermi forse anche grazie al clamore mediatico che è stato proiettato a tutti i livelli ma, come temono i proprietari si tratta solo di una tregua. Il tracciato dell´autostrada infatti prevede l´attraversamento di una buona parte dei terreni sui quali si sviluppano le due aziende che danno lavoro a un centinaio di operai, i quali temono oggi per il loro futuro. I funzionari del Consorzio autostrade siciliane, Cas, non si sono fatti sentire e stanno andando avanti per la loro strada anche se uno spiraglio potrebbe aprirsi con la procedura della valutazione dei terreni interessati, circa 40 mila metri quadrati con tanto di serre, impianti di irrigazione, strade di attraversamento e tutto quanto rende gli appezzamenti coltivabili e produttivi.

La valutazione, da tempo richiesta dai proprietari per la cessione e l´eventuale investimento della somma nell´acquisto di altri terreni, è ferma sui 49 mila euro, come dichiara il titolare Roberto Giadone, che aggiunge: "E´ una somma assolutamente irrilevante. Attendiamo un´ulteriore valutazione da parte dei tecnici del Cas, che ci è stata preannunciata. I tempi infatti in questa vicenda sono decisivi perchè noi dobbiamo spostare serre, macchinari e tutto il ciclo produttivo altrove con grave danno per l´azienda e le maestranze".

Ai titolari delle due aziende sono arrivati molto messaggi ed attestazioni di solidarietà ma tutto resta molto incerto. Confagricoltura ha stilato un documento a firma del suo direttore Giovanni Scucces in cui si legge: "L´autostrada una priorità assoluta ma non può contemporaneamente essere un momento di distruzione per aziende radicate sul territorio che danno occupazione a centinaia di dipendenti e dunque reddito alle famiglie. Occorre concertare con il territorio, evitando dunque di danneggiare o rovinare il preesistente, cercando piuttosto di trovare le migliori soluzioni possibili. Entrare a gamba tesa non è sempre la soluzione migliore".

QUANDO L´AUTOSTRADA DISTRUGGE
I cantieri per la costruzione dei lotti 6, 7 e 8 dell´autostrada Siracusa-Gela sono stati aperti nel territorio ibleo e sono già operativi. Una data attesa da decenni, quasi storica, ma che ha portato già i primi sconvolgimenti. Lo sanno bene i titolari di due aziende agricole che operano in territorio di Ispica, poco a monte dell´attuale tracciato della provinciale Ispica-Pozzallo, dove il progetto prevede, tra l´altro, un viadotto ed una galleria. Per le aziende Natura Iblea e La Moresca il disastro si è già materializzato nel momento in cui martedì mattina le ruspe sono arrivate nei campi di coltivazione biologica ed hanno cominciato a distruggere serre e tunnel già piene di piantine di pomodoro e zucchine all´interno. Un impatto devastante non solo dal punto di vista materiale ma anche economico sia per le due aziende sia per i 107 lavoratori che sono impegnati nel lavoro dei campi. Interessata inoltre una villa storica con annessa struttura ricettiva con tanto di torre databile al 1400 che in questi ultimi anni è stata restaurata. Il Consorzio Autostrade Siciliane, Cas, è andato avanti per la sua (auto)strada e i risultati sono ben visibili. Il contenzioso tra le due aziende in questione ed il Cas è di vecchia data.

Per evitare il danno oggi causato dal cantiere autostradale era stata presentato un ricorso al Tar di Catania che con una prima sentenza riconobbe le buone ragioni delle aziende ed annullò l´esproprio. Il Cas non si è fermato e a nulla sono valse le richieste di modifica del percorso autostradale perchè è stata avviata una nuova procedura di esproprio, determinata un´indennità di esproprio che i titolari delle aziende definiscono "irrisoria" ed emanato un decreto di urgenza di immissione in possesso. E´ stato in forza di questo atto che le ruspe hanno cominciato il loro lavoro mandando già in crisi il lavoro di anni. Con le ruspe sotto casa e nei campi ai titolari di Natura Iblea e La Moresca non resta che lanciare un appello alle forze politiche e sociali perchè la distruzione si fermi e siano salvaguardati occupazione e investimenti.