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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 877
RAGUSA - 10/10/2014
Attualità - Lo strumento mette a punto pratiche virtuose per accogliere i migranti in sicurezza

Per manager Asp 7 Aricò "Rischio ebola nullo in Sicilia"

Intanto Crocetta in raccordo con l’assessore alla Salute Lucia Borsellino ha convocato i responsabili sanitari delle aree maggiormente interessate dagli arrivi di migranti, per attivare nuove e più incisive forme di controllo Foto Corrierediragusa.it

Sicilia più esposta ai flussi migratori e la Regione si organizza con i piani di contingenza sanitari per i migranti. Lo strumento mette a punto tutta una serie di pratiche virtuose per attuare sin dalla prima accoglienza il controllo da parte di ispettori sanitari dell´assessorato all’interno dei centri di accoglienza e per verificare le condizioni igienico-sanitarie e la catalogazione per singola malattia infettiva con apposite schede (più di 100) in modo che ogni operatore, al momento dello sbarco, abbia uno strumento per saperle eventualmente riconoscere e agire di conseguenza. E´ un piano operativo che mette insieme varie professionalità, come ha spiegato il prefetto Annunziato Vardè nel corso della presentazione del Piano messo a punto dall´assessorato regionale alla Sanità. Non è un caso che l´assessorato ha ritenuto di dover cominciare proprio dalla Prefettura di Ragusa e dal territorio ibleo dove sin dall´inizio dell´anno si sono registrate un numero eccezionale di presenze, con 96 sbarchi e oltre 23mila migranti arrivati al porto di Pozzallo.

Nel contesto della presentazione del piano da parte del responsabile del settore Migrazione dell´Assessorato regionale alla Sanità e coordinatore del piano, Francesco Bongiorno, era molto atteso l´intervento del direttore generale dell´Asp di Ragusa. Maurizio Aricò ha parlato anche dell´emergenza ebola che sta caratterizzando in questi giorni le cronache nazionali "Il rischio sanitario nel territorio - ha continuato Maurizio Aricò - fino a questo momento è stato praticamente nullo. Il problema ebola in pratica non appartiene a questo percorso. Il problema ebola viaggia su altri binari, riguarda i viaggi aerei, riguarda il personale umanitario che è stato a fare servizio nelle aree calde e che potrebbe tornare nei nostri Paesi sottovalutando il rischio di portare la contaminazione. Quello è un tema che stiamo affrontando adeguatamente in altri tavoli".

Da Palermo gli ha fatto eco anche il presidente della Regione che è voluto intervenire alla luce dell´allarme dalla Società Italiana Malattie infettive e tropicali, Simit, che ha indicato nella Sicilia la regione più a rischio. Ha detto Rosario Crocetta: "Non c´è un rischio Ebola che tocca in modo particolare la Sicilia. Sono attive da tempo misure eccezionali per il controllo degli immigrati che sbarcano nell´Isola. Controlli che sono già fortissimi e che verranno rafforzati. Ma questo non vuol dire che esista un problema Sicilia. Chi dice il contrario afferma una cosa infondata. Quindi nessun panico nè allarmismi. Peraltro sul fronte della medicina dell´immigrazione abbiamo accumulato competenze che la rendono più pronta ed efficiente".

Crocetta in raccordo con l´assessore alla Salute Lucia Borsellino ha convocato i responsabili sanitari delle aree maggiormente interessate dagli arrivi di migranti, per attivare nuove e più incisive forme di controllo. La Sicilia, se è a rischio, lo è come le altre regioni. Peraltro sul fronte della medicina dell´immigrazione abbiamo accumulato competenze che la rendono più pronta ed efficiente".