Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 514
RAGUSA - 28/09/2014
Attualità - Anche Mazzarrone potrebbe a breve optare per la medesima scelta

Licodia Eubea in Libero consorzio Ragusa

Secondo il deputato dell’opposizione serve "Un disegno di legge di iniziativa parlamentare che preveda anche l’elezione diretta del presidente dei Consorzi e delle città metropolitane" Foto Corrierediragusa.it

E’ ufficiale: Licodia Eubea vuole far parte del Libero Consorzio di Ragusa. E’ la volontà espressa dal Consiglio comunale presieduto dal presidente Alessandro Astorino, che ha condiviso in pieno il ragionamento politico fatto con il suo collega del civico consesso di Ragusa Giovanni Iacono (foto). Chi è lungimirante e vuole guardare al di là del proprio naso, non poteva non fare questa scelta. Licodia ha detto sì, adesso si aspetta la decisione di Mazzarrone e Vizzini, comuni più vicini alla terra iblea che a quella etnea. La notizia era attesa da Giovanni Iacono, presidente del consiglio comunale di Ragusa, che molto si è speso per sensibilizzare i comuni tradizionali del territorio ibleo e ancor di più quelli vicini. Il suo appello non è caduto nel vuoto. Licodia Eubea ha risposto positivamente. «Sono felice- ha detto Giovanni Iacono, un minuto dopo avere appreso la decisione del Consiglio di Licodia Eubea- nel vedere concretizzato un primo risultato per l´impegno svolto di condivisione di un progetto strategico di sviluppo che estende la capacità di competitività e di crescita delle nostre comunità. E´ un fatto storico di grandissima rilevanza: Ragusa e tutti i comuni dell´ex provincia sapranno valorizzare ed accogliere in un progetto comune le grandi peculiarità di Licodia Eubea».

Iacono si rivolge direttamente al collega Alessandro Astorino: «Un ringraziamento particolare va a lui, con il quale abbiamo condiviso questo progetto che ora porteremo avanti con ancora più impegno e determinazione. Auspichiamo che anche gli altri comuni con i quali vi è grande omogeneità culturale, economica, sociale e storica possano aderire ad un percorso di sviluppo condiviso."

Si attende da un momento all’altro che anche il Consiglio comunale di Mazzarrone, capitale siciliana dell’uva da tavola «Italia», terra fertile per quanto riguarda pescheti, vino e olio, si pronunci nella stessa direzione di Licodia. Il sindaco di Mazzarrone Enzo Giannone, interpretando il pensiero di molti imprenditori agricoli di Mazzarrone, sarebbe felice di far parte del Libero Consorzio di Ragusa, per aggiungersi alle eccellenze agricole, turistiche, commerciali e artigianali che vanta la provincia di Ragusa grazie al comune capoluogo, ai primaticci e al vino Cerasuolo di Vittoria, alle specificità di Modica, Acate e all’intero territorio ricco di strutture importanti come l’aeroporto di Comiso, il porto di Pozzallo e il costruendo autoporto di Vittoria.

LA PROPOSTA DI MUSUMECI: "ELEZIONE DIRETTA"
"Un disegno di legge di iniziativa parlamentare che preveda anche l´elezione diretta del presidente dei Consorzi e delle città metropolitane". Il deputato dell´opposizione Nello Musumeci rilancia la proposta del proprio gruppo ai parlamentari regionali di tutti gli schieramenti dopo l´appello del presidente dell´Ars Giovanni Ardizzone di recepire la recente legge nazionale Delrio. "Possiamo discutere su tutto - dice - ma non possiamo togliere ai siciliani il diritto a scegliere il presidente del Libero Consorzio e il sindaco metropolitano. L´esempio nazionale, su questo aspetto, dimostra proprio in queste ore la realizzazione di indecorosi inciuci e lobby locali che fanno temere il ritorno della peggiore partitocrazia. Sappiamo già che il rimedio sarebbe peggiore del male. Il tempo del governo Crocetta per provvedere alla riforma delle Province in Sicilia è scaduto; il tempo ha dimostrato che avevamo ragione nel definire le proposte del governatore inapplicabili e devastanti."

COSA PREVEDE IL DECRETO DELRIO
Il decreto Delrio prevede il mantenimento delle Province, per le quali però verranno ridefiniti compiti e funzioni. Ma, come del resto previsto anche dalla norma regionale sui Liberi consorzi, l´ente cesserà di essere un organo elettivo: a fare parte delle nuove giunte provinciali e dei nuovi consigli, infatti, sarebbero i sindaci, gli assessori o i consiglieri eletti dei Comuni che appartengono al territorio sotto cui la giurisdizione della provincia rimane. Gli stessi non precepirebbero alcuna indennità. Gli organi quindi verranno scelti attraverso le cosiddette elezioni di «secondo livello». Il presidente, sarà il sindaco del comune capoluogo; l´assemblea dei sindaci raggrupperà tutti i primi cittadini del circondario, il consiglio provinciale, sarà formato da 10 a 16 membri scelti tra gli amministratori municipali del territorio. Sul fronte delle competenze, la più importante funzione in capo alle Province sarà quella relativa all’edilizia scolastica oltre a quella riguardante le pari opportunità. Mentre su trasporti, ambiente e mobilità gli enti avranno il compito della pianificazione.