Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:32 - Lettori online 1191
RAGUSA - 23/09/2014
Attualità - Il cantiere è in pieno fermento

Elettrodotto sottomarino pronto

La Nexans ha quasi completato i lavori Foto Corrierediragusa.it

Che ci fa una nave posacavi a poche centinaia di metri da Marina di Ragusa (foto)? Se lo chiedono molti residenti della frazione man mano che una nave con quattro gru a bordo avanza lentamente verso la terra ferma nella zona del depuratore alla fine del viale Andrea Doria. La nave è lo Skagerat battente bandiera norvegese che per conto della Nexans, compagnia con base a Oslo, specializzata nella posa di tubazioni sottomarine. Il cantiere proprio nella zona del depuratore è in pieno fermento in questi giorni ed una ventina di operai specializzati, rigorosamente norvegesi, sono al lavoro per completare la posa degli ultimi metri dell´elettrodotto che porterà energia ad alta tensione dalla Sicilia a Malta.

La Nexans ha quasi completato la posa della tubazione all´interno del quale è stato fatto passare un cavo che rifornirà entro i primi mesi del prossimo anno l´isola dei Cavalieri. L´elettrodotto sottomarino ha una lunghezza totale di 97 km e mezzo e di questi 26 km corrono lungo il fondo del mare in acque territoriali italiane. Il punto di partenza da Malta è a Maghtab e l´approdo è invece a Marina dove l´ingresso del cavo sarà definito nei prossimi giorni. La nave stende il cavo che viene tirato da un rimorchiatore per poi essere sistemato sul fondale marino. Si tratta di un lavoro di alta specializzazione che è stato affidato alla società norvegese che ha realizzato elettrodotti marini in altre parti del mondo. Una volta arrivato sul suolo italiano il cavo dovrà essere interrato per altri 19,1 km da Marina fino alla stazione elettrica di contrada Mugno e solo allora il progetto potrà dirsi completato.

I tempi previsti per la consegna sono per la metà del prossimo mese. I lavori dell´elettrodotto Italia-Malta sono iniziati il 6 luglio dello scorso anno dal terminale maltese ed hanno comportato una spesa di quasi 200 milioni di euro a carico del governo maltese che ha anche ottenuto un finanziamento europeo. Per Ragusa il ritorno in termini economici per l´impatto con il territorio e la bonifica delle aree non è stato ancora quantificato ma il consiglio comunale in sede di consultazione per l´avvio del progetto ha chiesto un indennizzo di mezzo milione di euro.