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RAGUSA - 13/09/2014
Attualità - Atto di indirizzo con il quale viene chiesta la tutela e la salvaguardia della spiaggia

Discusso in consiglio comunale il caso Randello

Il primo cittadino è stato critico anche con il Comitato Randello Libera Foto Corrierediragusa.it

Il caso Randello è approdato in Consiglio comunale. Un atto di indirizzo con il quale viene formalmente chiesta la tutela e la salvaguardia della spiaggia è stato quanto è stato chiesto all´amministrazione. Il sindaco ha rimandato indietro tutte le accuse arrivate in questi giorni e reiterate in consiglio da Mario Chiavola, Maurizio Tumino e Carmelo Ialacqua. Molto duro Carmelo Ialacqua del Movimento Città che ha rilevato che solo grazie alla Procura ed ai Carabinieri è stato possibile evitare lo scempio sulla spiaggia di Randello. Il sindaco Federico Piccitto (foto) ha risposto per le rime rivendicando l´azione incisiva del sindaco che con delibera di giunta lo scorso 9 giugno ha dato mandato al dirigente di bloccare l´esecuzione dei lavori per la costruzione di uno chalet sull´arenile e di avere poi denunciato pubblicamente i fatti in qualche modo inducendo la magistratura ad intervenire.

Piccitto si è poi rivolto ai consiglieri comunali: "Una volta per tutte si deve fare chiarezza sui termini amministrativi, un consigliere comunale non può confondere i termini. Il parere positivo dell´ufficio urbanistico non significa che è l´autorizzazione. E´ solo un pezzo che fa parte di un procedimento più ampio". Il sindaco è stato critico anche con il Comitato Randello Libera: "Ho incontrato più volte i cittadini che compongono quel comitato e ho dato loro la disponibilità degli uffici per verificare i vari passaggi amministrativi, ma non hanno poi approfittato di questa disponibilità, hanno scelto altri percorsi". L´obiettivo nostro è quello di regolamentare quella zona. Lo faremo con un nuovo piano in modo che questo Consiglio venga investito della responsabilità di tutelare le zone da salvaguardare".