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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1059
RAGUSA - 11/09/2014
Attualità - Va da Ragusa a Catania passando per Siracusa e Caltagirone

Disoccupazione: la Cgil pensa ai piani di area vasta

Convegno con 307 componenti i direttivi dei quattro comuni interessati alla presenza del segretario regionale Michele Pagliaro Foto Corrierediragusa.it

La Cgil ha una risposta per rimettere in moto l´economia. Sono i piani di vasta area, che va da Ragusa a Catania passando per Siracusa e Caltagirone. Non a caso i comitati direttivi della Cgil dei quattro comuni, i segretari provinciali e 307 componenti i direttivi si sono riuniti alla presenza di Michele Pagliaro, segretario generale Cgil Sicilia e Fabrizio Solari segretario nazionale. Per creare subito sviluppo bisogna utilizzare le risorse europee e dotare di infrastrutture tutto il sud-est. E´ la risposta ai 37 mila posti di lavoro persi nel primo semestre di quest’anno in Sicilia e al 54% dei giovani disoccupati in Sicilia. E la sfida parte dai territori più a sud della Sicilia. Territori ricchi visto che detengono l’80% del Pil siciliano grazie a comparti floridi come agricoltura, agroindustria di qualità ed enogastronomia, microelettronica, chimica e petrolchimica, archeologia, barocco, siti Unesco, paesaggio e mare pulito. Una miscela di eccellenza mal gestita e mal legata quindi secondo la Cgil. E’ necessaria una strategia fondata su una integrazione territoriale vera, coprendo il vuoto creato dalla Regione siciliana.

Giovani Avola non è stato tenero con il governo Crocetta proprio sui fondi europei. La Regione siciliana non solo ha fallito la governance del territorio ma non è riuscita a spendere la dotazione assegnata. Del programma FERS (Fondo europeo sviluppo regionale) pari a 6 miliardi e mezzo di euro, due rimodulazioni hanno diminuito la dotazione a 4 miliardi e mezzo.
La spesa certificata al 31 dicembre 2013 è stata di un miliardo e 600 milioni di euro; ne restano da certificare 2 miliardi e 700 milioni di euro per raggiungere l’obiettivo al 31 dicembre 2015. In buona sostanza deve essere speso il 60% delle risorse .

La Cgil sta organizzando quattro convegni tematici: a Ragusa sul tema delle infrastrutture ad ottobre, a novembre, la questione legata all’ agricoltura e all’agroalimentare a Caltagirone, a Siracusa a dicembre si terrà un convegno su beni culturali e turismo e a gennaio, infine, la massa a punto della proposta finale per l’area vasta della Cgil del Sud Est con un convegno a Catania.
Pippo Zappulla, segretario generale della Cgil di Siracusa, sottolinea il deficit istituzionale e di rappresentanza con la soppressione delle provincie regionali, con i consorzi che non decollano, con le camere di commercio da accorpare, insomma non ci sono strumenti di sviluppo.

L´idea guida dell´area vasta, è stato ribadito nel corso dei 17 interventi del convegno, non è quella di dividere la torta dei finanziamenti ma di mettere insieme territori omogenei per storia, economia e cultura. E´ necessario imporre una scelta strategica complessiva sul cosa e sul come fare le cose e poi andare alla ricerca dei finanziamenti europei.