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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 684
RAGUSA - 08/06/2008
Attualità - Ragusa - L’allarme lanciato nel convegno di S. Margherita Ligure

I giovani di Confindustria
sulla fuga di cervelli all´estero

Per fermare l’emorragia bisogna premiare le competenze Foto Corrierediragusa.it

Le tesi dei Giovani Imprenditori di Confindustria, esposte al Convegno di Santa Margherita Ligure dal Presidente Nazionale Federica Guidi, hanno lanciato l´allarme per il crescente fenomeno della fuga dei cervelli: "Se vogliamo tenerci le menti migliori con cui lavorare - ha dichiarato Federica Guidi - dobbiamo premiare in maniera più massiccia le competenze e la voglia di acquisirle, nonché la flessibilità intesa come flessibilità positiva, la dedizione all’impresa e il desiderio di fare".

Il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Ragusa, Giorgio Cappello, esprime la sua soddisfazione per il fatto che il Presidente Guidi abbia voluto recepire e rilanciare in sede nazionale la questione da lui sollevata fra le priorità del Programma con cui è stato di recente eletto Presidente regionale, e ribadita a Caltanissetta il 26 maggio scorso, in occasione della 1^ visita della Guidi in Sicilia.

"L´emorragia di risorse umane qualificate, che caratterizza specialmente le aree del Mezzogiorno e la Sicilia, produce - dichiara Cappello - un danno profondo e irreversibile per le imprese ragusane e siciliane, specie quelle di piccola e media dimensione, e deve costituire obiettivo prioritario frenarla mediante interventi di incentivazione che i governi nazionale e regionale non possono tardare ad adottare. La società della conoscenza non salta i lavoratori come fossero un ostacolo: essi ne sono parte integrante".

Il Presidente Cappello ribadisce l´impegno dei Giovani Industriali siciliani, oggi stimolati anche dalla vivace realtà dei ragusani, a far sì che nei prossimi mesi la Presidenza Guidi possa procedere nella direzione indicata, e indurre le Autorità nazionali e regionali competenti a creare le condizioni per frenare il fenomeno, passando dalle parole ai fatti