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RAGUSA - 30/08/2014
Attualità - Intitolato a Don Carmelo Tidona lo spazio verde adiacente palazzo Ina

Per S. Giovanni è festa grande, "patronu viva"

Il vescovo Mons.Paolo Urso ha ricordato la figura e la testimonianza del Battista e del suo martirio. Bancarelle in centro con successo Foto Corrierediragusa.it

Al grido "Patronu viva" il simulacro è ritornato in cattedrale dopo la lunga processione che ha attraversato il centro storico. Una moltitudine di fedeli, circa duemila persone, ha accompagnato S. Giovanni con i ceri bianchi mentre i 40 portatori si sono dati fa fare perchè tutto filasse liscio nelle oltre tre ore di processione .L´Arca Santa ha preceduto l´uscita del simulacro che ha poi attraversato Corso Italia, via Ecce Homo, i Cappuccini, il ponte vecchio, piazza Libertà prima di rientrare in piazza S. Giovani dove il vescovo mons. Paolo Urso dato il suo saluto ed il suo messaggio alla comunità. "La figura del Battista - ha detto il vescovo - è quella di un uomo coraggioso, che diventa quasi una provocazione in un momento in cui vengono a mancare i punti di riferimento. S. Giovanni non fece passi indietro pur nel suo martirio".

Mons Urso non poteva non ricordare la figura di Don Carmelo Tidona, il parroco recentemente scomparso e sempre attento e vicino ai giovani anche nella preparazione della festa. "Mons Tidona ci manca non solo fisicamente ma siamo sicuri. Siamo sicuri che dall´alto lui è felice in questo momento che ha preparato con attenzione ai particolare". La giornata di festa ha visto l´intitolazione proprio all´ex parroco dello spazio verde intercluso vicino al palazzo Ina che saranno a breve aperti al pubblico. Un video con le immagini più salienti della vita di Don Tidona è stato proiettato accompagnato dal testo di Fabrizio Occhipinti. Il portavoce del comitato dei festeggiamenti di S. Giovanni, Simone Digrandi così lo haa ricordato: "Trovava sempre il modo migliore per incoraggiarci facendoci capire che aveva fiducia in noi. Rimane un esempio per quelle generazioni che dovrebbero sostenerci nelle scelte che caratterizzeranno la nostra vita e quella di tutta la comunità".

Il colorato e fragoroso spettacolo pirotecnico dal ponte si Vito ha chiuso la festa del patrono che è stata caratterizzata dalla grande religiosità come ha sottolineato il vice parroco, Don Giovanni Cavaleri, che ha messo in risalto come ogni funzione ha avuto la partecipazione di un migliaio di fedeli ed una larga partecipazione ad ogni momento religioso e di fede. La festa ha un´appendice esterna con la permanenza fino a domenica delle bancarelle che quest´anno sono state sistemate nel centro storico, da Via Roma alla rotonda. Una scelta che è stata apprezzata e premiata anche perchè ha convogliato l´interesse e l´attenzione dei consumatori ma soprattutto ha animato il centro storico della città.