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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 923
RAGUSA - 01/08/2014
Attualità - In una recente ricerca di mercato si parla dell’arte dell’abbordaggio in spiaggia

I giovani siciliani non sanno più sedurre. Bocciati!

Ci sono quattro categorie di potenziali "seduttori" Foto Corrierediragusa.it

I giovani siciliani non sanno più sedurre. Hanno troppa fretta o sono troppo infantili, fatto sta che le ragazze bocciano i loro coetanei e preferiscono rivolgere le loro attenzioni magari su corteggiatori più adulti. E´ il tramonto dell´arte dell´abbordaggio, almeno stando ad una recente ricerca di mercato secondo la quale i giovani siciliani hanno comportamenti infantili (43%), rivelano eccesso di confidenza (32%), costruiscono un personaggio raccontando un sacco di bugie (26%) per cui le ragazze diffidano dal classico «abbordatore da spiaggia». Gli errori più comuni? Non accorgersi che la propria «preda» è già impegnata (31%), impostare la discussione su discorsi troppo complicati o noiosi (24%), proporre di andarsi a prendere un gelato e dimenticarsi di offrire (19%).

Ma quali sono le «gaffes da spiaggia» più comuni? La più classica (31%) è quella di non accorgersi che la ragazza alla quale si sta puntando sia già impegnata. Un vero e proprio guaio, soprattutto se il suo compagno è presente a pochi metri da lei e ha avuto modo di vedere tutta la situazione. Altro errore clamoroso è quello di fingersi falso intellettuale (26%): dire di aver letto ed avere in casa una libreria con tutti i capolavori della letteratura classica e poi non sapere chi è l’autore di «Guerra e Pace» vuole dire che in realtà di letteratura si conosce ben poco. Altra gaffe clamorosa è quella di invitare una ragazza a prendersi un gelato al chiosco vicino alla spiaggia e dimenticarsi di offrire (19%); le giovani tengono molto al galateo e ai piccoli gesti di gentilezza, soprattutto all’inizio. Ma ci sono gaffes che non sempre dipendono direttamente dall’ «abbordatore»; secondo una ragazza su 3 (34%), infatti, spesso è la «spalla», ovvero l’amico di chi ci prova a far crollare ogni ambizione di conquista, a causa spesso della sua goffaggine e dell’incapacità di «reggere il gioco» all’amico.

Quali sono, quindi, i diversi stereotipi dell’«abbordatore da spiaggia» versione 2014? Ecco i 4 profili possibili elaborati:
PAVONE: come il pavone apre le penne della sua coda per attirare l’attenzione della sua preda, così questo tipo di abbordatore da spiaggia sfoggia il meglio del suo repertorio estetico per attirare l’attenzione del gentil sesso.
TIGRE: aggressivo e sicuro di sé, questo tipo di abbordatore affida tutto al suo istinto pur di conquistare la sua preda. Non aspetta il momento giusto: appena l’avvista, lui va spedito verso il suo obiettivo, senza particolari strategie.
AGNELLO: apparentemente tenero e dolce proprio come un agnellino, questo altro tipo di abbordatore preferisce attrarre con discrezione, aspettando la prima mossa da parte del gentil sesso, spingendosi all’approccio soft solo in un secondo momento.
ORSO: tenero sì, ma con la differenza di poter sembrare goffo e impacciato quando c’è da passare all’azione. E’ vero che spesso la naturalezza paga, ma in questo caso un minimo di strategia aiuterebbe questi «orsi» a combinare meno guai e gaffes durante l’approccio.