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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 940
RAGUSA - 31/07/2014
Attualità - E’ rimasta lettera morta la denuncia del consigliere Laporta

"Misteriosa" antenna vicino alla bambinopoli a Ragusa

Decine i genitori preoccupati che non portano più i loro figli a giocare Foto Corrierediragusa.it

Tutto tace da palazzo dell´Aquila su quella "misteriosa" antenna di telefonia mobile (foto) comparsa come per magia (nera) a pochi passi da una bambinopoli. Decine di preoccuapati genitori che non portano più i loro figli a giocare chiedono conto e ragione, ma finora senza risultati. Delle legittime proteste dei residenti si è fatto portavoce il consigliere comunale Angelo Laporta: «Ma è mai possibile che - dichiara Laporta - a distanza di poche decine di metri da una bambinopoli, sbuchi fuori, da un giorno all’altro, una antenna di telefonia mobile, con tutti i potenziali rischi che ciò può comportare sul fronte dell’inquinamento elettromagnetico, e che nessuno abbia niente da dire?». La denuncia del consigliere comunale di Territorio avanzata dopo avere ricevuto la segnalazione sulla installazione di una antenna proprio a due passi dalla bambinopoli di San Pio, nei pressi di via Portovenere, è finora rimasta lettera morta. «Una situazione inverosimile – continua Laporta – possibile che nessuno ne sapesse niente? E se qualcuno, a palazzo dell’Aquila, ne sapeva qualcosa, perché c’è tutta l’impressione che questa vicenda sia stata consumata nel contesto di un silenzio colpevole? Non ne possiamo più di fare i conti con situazioni del genere.

Chiederemo all’Amministrazione comunale - conclude Laporta - di intervenire e soprattutto di verificare chi e perché ha concesso le autorizzazioni perchè è giusto che le famiglie possano rimanere serene».


31/07/2014 | 22.07.57
Rosario

Anche a Modica alta, nei pressi della griglia d’oro e pochi metri da un asilo, in un quartiere ad alta densita’abitativa, praticamente attaccata alla parrocchia di San Massimiliano ne e’stata installata una di 30 metri.Il tutto in barba al piano Polab adottato dal comune, piano che indica dove vanno installate e necessariamente su suolo pubblico e non da privati che senza scrupoli e solo per puro interesse economico danno la loro disponibilita’.
E cosa piu’ grave tutto dietro il silenzio assenso dell’ufficio competente il quale, nel caso in cui l’installazione non fosse stata compresa nel piano polab, avrebbe dovuto inoltrare il tutto al consiglio comunale.
Mi chiedo, e con me i residenti del quartiere, il perche’ non siano state rispettate le regole.Forse a pensar male, come diceva un famoso politico, ci si azzecca sempre.
Confido nelle istituzioni e credo nella giustizia chiedendo agli organi competenti e principalmente alla PROCURA di far luce sull’intera vicenda affinche’ se ci dovessero essere delle responsabilita’vengano individuate al fine di evitare il ripetersi di simili giochetti sulla pelle di noi cittadini onesti.