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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 785
RAGUSA - 28/07/2014
Attualità - Incroci pericolosi, contrade al buio e tanti altri problemi

Strade e campagne iblee nelle tenebre

E’ il caso della Ragusa mare, della Vittoria Scoglitti, della Modica mare, le rotatorie che conducono all’aeroporto Foto Corrierediragusa.it

In principio fu la luce, ora sono calate le tenebre sulle strade e le campagne iblee. Gli impianti di illuminazione pubblica sulle principali arterie di collegamento sono infatti attivati solo per poche ore, dalle 21 alle 2, e spenti per il resto della notte. Andrà ancora peggio con l´arrivo dell´autunno perchè la disattivazione degli impianti è prevista a mezzanotte e l´accensione alle 20. Il commissario straordinario della Provincia deve fare i conti con risorse sempre più evanescenti e a fine settembre, se non arriveranno altri fondi da Palermo, potrebbe essere costretta a girare definitivamente l´interruttore. La Provincia ha speso nel corso degli ultimi anni quasi 600 mila euro per tenere accesi fari e lampioni lungo le strade di sua competenza ma il taglio drastico dei trasferimenti regionali hanno imposto ai funzionari decisioni nette per non accumulare debiti. Succede così che gli utenti della strada in un periodo in cui il traffico è molto più intenso, soprattutto nelle ore notturne, trovino incroci, rotatorie e strade al buio.

E´ il caso della Ragusa mare, della Vittoria Scoglitti, della Modica mare, le rotatorie che conducono all´aeroporto. Allo spegnimento degli impianti pubblici di proprietà della Provincia fanno il paio con a quelli comunali perchè gli enti locali sono anche essi alla ricerca di risparmi da realizzare. Le zone residenziali rurali sono le più colpite ed anche le strade perchè per gli impianti comunali il black out scatta a mezzanotte. La politica degli ultimi 30 anni ha volutamente favorito l´illuminazione delle campagne e delle strade per garantire sicurezza e dare tranquillità ai residenti ed agli utenti della strada; nessun politico o amministratore si è risparmiato ed ha curato ognuno il proprio "orticello" illuminando a giorno zone dove magari le case si contavano sul palmo di una mano.

Impianti di tutti i tipi, anche tecnologicamente avanzati, che hanno illuminato a giorno mezza provincia e fatto contrarre mutui salati ai vari comuni proprio per accontentare le varie "parrocchie". Dopo avere speso e sperperato danaro pubblico il territorio si ritrova al punto di partenza con impianti al buio che fanno da semplice ornamento alle strade. L´ennesima contraddizione che inchioda tutta una classe politica alla proprie responsabilità. I lampioni sono lì a ricordarcelo.