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RAGUSA - 27/07/2014
Attualità - Realizzato dal Comune insieme all’Inail e Comitato Nuoto Paralimpico

Progetto "Spiaggia mia" per i soggetti disabili

Offre località marittime accessibili, fruibili, adeguate o da adeguare, strutturalmente e nei servizi, ad accogliere persone con disabilità al fine di consentirne l’integrazione Foto Corrierediragusa.it

C´è un´estate fruibile anche per le persone con disabilità grazie al progetto "Spiaggia Mia" avviato dal comune di Ragusa in collaborazione con l´Inail e il comitato Nuoto paralimpico di Ragusa sta dando i primi frutti. «Spiaggia Mia" offre infatti località marittime accessibili, fruibili, adeguate o da adeguare, strutturalmente e nei servizi, ad accogliere persone con disabilità al fine di consentirne l’integrazione e la partecipazione al contesto sociale di appartenenza e ad una parte della vita relazionale e sociale ritenuta, a torto, preclusa (a seguito dell’evento traumatico). In questo modo si contribuisce al recupero del benessere psico-fisico ed al miglioramento della qualità di vita delle stesse persone e del loro nucleo familiare.

«Il miglioramento del benessere bio-psico-sociale – dicono gli organizzatori del progetto – è l’aspetto principale su cui stiamo basando la nostra attività che ci fornisce l’opportunità di applicare queste tecniche a chi ha deciso di aderire al progetto». Anche la Federazione italiana nuoto paralimpico sta partecipando in maniera attiva all’iniziativa con la presenza di due istruttori per l’orientamento sportivo dei soggetti con disabilità, di quattro tecnici assistenti. Ci sono anche sei ombrelloni, 12 lettini e due sedie per disabili che garantiscono l’accesso in acqua. «Questo è il primo passo – conclude l’assessore Brafa – per ottenere un segnale di grande civiltà a vantaggio della città, dando alle persone l’opportunità di esprimersi liberamente in base alle proprie capacità all’interno di un ambiente costruito a misura d’uomo. Stiamo cercando, anche con questa esperienza, di costruire un ambiente nel rispetto di tutti favorendo la fruizione dei servizi da parte di persone con limitata capacità motoria e sensoriale».