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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1087
RAGUSA - 17/07/2014
Attualità - Il rischio serio è che succeda il fattaccio

Movida violenta a Marina di Ragusa: lucida autocritica

Bisogna far rispettare le regole Foto Corrierediragusa.it

Il rischio serio è che succeda il fattaccio. A Marina è già successo nel fine settimana con una rissa che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi. C´è chi tra gli esercenti più attenti e responsabili chiama i propri colleghi e le forze dell´ordine a vigilare, a far rispettare le regole che ci sono ma spesso e volentieri non vengono applicate. Succede così che alcuni esercenti nel quadrilatero della movida continuano a distribuire alcolici e superalcolici ben oltre gli orari fissati dall´ordinanza del sindaco. I giovani bevono, si ubriacano provocano poi, in preda i fumi dell´alcol, guai sia nella loro stessa cerchia sia nei confronti dei gestori dei locali e dei dipendenti. Uno degli esercenti che lancia l´allarme è Giuseppe Occhipinti, gestore di un locale al lungomare Mediterraneo al centro della frazione il cui staff è stato pesantemente coinvolto negli episodi verificatisi sabato notte. Dice Occhipinti: "Sono state fissate delle regole e mi chiedo perché non si rispettino le indicazioni che, pure, sono abbastanza chiare. A parte il discorso della musica, che si spegne all’1 di notte, e sulla cui opportunità possiamo discutere o meno, sappiamo che alle 2 non si possono più servire superalcolici e un’ora dopo, alle 3, non si possono più dare alcolici. Quello che è successo sabato è che purtroppo queste regole non sono state rispettate.

E quindi alcuni ragazzi, in preda ai fumi dell’alcol, hanno dato in escandescenze. E si sono verificati fatti molto spiacevoli. Per fortuna nessuno si è fatto male in modo serio. Ma solo per puro caso. Perché una delle nostre collaboratrici è stata strattonata. Ha riportato qualche livido. Ma sarebbe potuta finire peggio». Occhipinti ricorda che, sulla scorta di una serie di incontri avuti dalle organizzazioni di categoria con il prefetto di Ragusa, si era deciso di attivare la figura dei poliziotti di quartiere, per avviare una serie di controlli ancora più stringenti nella zona della movida. «Tutti sappiamo – prosegue Occhipinti – che prevenire è meglio che curare. Se noi chiamiamo la polizia a fatto accaduto, non è che possiamo fare più di tanto. Sarebbe, altresì, opportuno che si facessero rispettare i termini dell’ordinanza sindacale. Altrimenti, questo provvedimento non ha senso alcuno. Ribadisco: non voglio criticare nessuno dei miei colleghi. Però, prima che accada l’irreparabile è meglio fare tutti un passo indietro e sollecitare controlli all’altezza della situazione. Ci sono molti giovani che bevono alcol in quantità industriali e combinano guai di tutti i tipi nella zona della movida. E questo non lo possiamo consentire. Neppure per il piacere di raggranellare qualche euro in più. Ne va della nostra incolumità».


cattive abitudini
17/07/2014 | 21.21.29
gpeppino

Come possono rispettare le regole i titolari dei locali quando con la vecchia amministrazione per un pugno di voti potevano fare tutto quello che volevano, permesso loro anche dalle forze dell´ordine.