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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 604
RAGUSA - 15/07/2014
Attualità - Risvolti giudiziari sulla concessione allo stabilimento balneare

Esposto in procura per caso Randello

Per l’Associazione ambientalista c’è materiale documentario a sufficienza per segnalare i fatti alla magistratura Foto Corrierediragusa.it

Il caso dello stabilimento balneare sulla spiaggia di Randello (foto) avrà un risvolto giudiziario. Legambiente Ragusa ha infatti presentato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Ragusa, basandosi su quanto finora emerso dai documenti visionati dall’Associazione, sulle disposizioni delle normative vigenti e sul Piano paesaggistico. Legambiente ha infatti accertato che lo Sportello Unico per le attività Produttive di Ragusa nel mese di dicembre ha trasmesso all’Ufficio Sviluppo del Territorio di Ragusa e alla Soprintendenza ai Beni culturali e Ambientali di Ragusa la pratica riguardante la richiesta della ditta Donnafugata Golf Resort relativa alla realizzazione di uno stabilimento balneare a Randello. L’Ufficio Sviluppo del Territorio di Ragusa ha espresso parere favorevole alla realizzazione delle opere, così come ha fatto la Soprintendenza ai Beni culturali e Ambientali di Ragusa. Ma fra le opere autorizzate ci sono due strutture in legno con bagni e fossa Imhoff, docce, una tettoia ed una passerella di accesso alla spiaggia che, denuncia Legambiente "sono da considerare nuove costruzioni con la conseguente necessità di richiesta del rilascio da parte del comune di Ragusa di concessione edilizia, al momento non rilasciata. Inoltre la realizzazione di nuove costruzioni non è consentita in «Aree boschive di Randello e Grassullo» compreso nel territorio di Santa Croce.

Inoltre, così come specificato dal Piano di Gestione approvato e già attivo, iniziative quali la realizzazione di stabilimenti balneari non risultano possibili all’interno della zona protetta Punta Braccetto-Cammarana, che è proprio l´area in cui ricadono le opere previste.

Per l’Associazione ambientalista quindi c´è materiale documentario a sufficienza per segnalare i fatti alla Procura perchè possa verificare se nelle procedure di rilascio dei pareri da parte della Soprintendenza di Ragusa e dell’Ufficio Sviluppo del Territorio di Ragusa si ravvisino violazioni di legge.