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RAGUSA - 07/07/2014
Attualità - L’analisi di Nicola Farruggio, vicepresidente vicario di Federalberghi Sicilia

Aeroporto Comiso fa "volare" il turismo negli Iblei

Le prenotazioni per luglio ed agosto in tutta la Sicilia sono in crescita ma anche settembre ed ottobre fanno registrare una domanda sostenuta Foto Corrierediragusa.it

Il territorio ibleo è attrattivo e fa registrare un +65 per cento di presenze rispetto allo scorso anno. L´aeroporto di Comiso forte soprattutto dei collegamenti con Londra e Bruxelles e l´incremento dei voli da e per Milano e Roma è stato sicuramente il volano di questo incremento di presenze. Gli inglesi sono il numero più consistente sia peer i voli low cost da Stansted, sia per la scoperta di un nuovo territorio da parte del mercato inglese sempre alla ricerca di nuove mete per la propria clientela.

Nicola Farruggio, vicepresidente vicario di Federalberghi Sicilia e presidente di Federalberghi Palermo è convinto del ruolo decisivo di Comiso: "La vera punta di diamante della Sicilia per questa stagione sembra essere l´area iblea. Rispetto all´anno scorso, fra Ragusa e provincia, i dati mostrano un incremento del 65%, con una fortissima presenza soprattutto di stranieri. A giocare un ruolo determinante è la capacità della zona di soddisfare le esigenze di tutti i tipi di turisti coniugando il mare e le spiagge con le bellezze artistiche e culturali e le specialità enogastronomiche. L´apertura dell´aeroporto di Comiso in un anno di operatività ha fatto registrare 180mila passeggeri con previsioni, per il 2014, di circa 300mila passeggeri ma bisogna anche dire che gli sforzi fatti dalle società di gestione degli aeroporti dell´Isola hanno dato i loro frutti. Il nuovo scalo di Comiso, il potenziamento delle tratte low cost su Palermo e Catania così come i collegamenti più efficienti con Roma hanno reso la Sicilia più facilmente raggiungibile e l´hanno anche aperta a un flusso diverso di turisti. Francesi e tedeschi fanno sempre la parte da leone ma sono sempre di più gli americani, i giapponesi e anche i sudamericani che scelgono l´Isola come meta delle loro vacanze".

Le prenotazioni per luglio ed agosto in tutta la Sicilia sono in crescita ma anche settembre ed ottobre fanno registrare una domanda sostenuta. Le previsioni sono dunque tutte positive ma il vicepresidente di Federalberghi Sicilia fa emergere alcune criticità: "Quattordici milioni di turisti per le potenzialità della Sicilia sono una cifra ridicola La nostra è un´offerta turistica troppo confusa e fino adesso la maggior parte delle cose che sono state fatte sono state lasciate all´iniziativa dei singoli operatori. Dobbiamo rivedere l´immagine che diamo all´estero della Sicilia e riuscire a comunicare meglio tutto quello che l´Isola può offrire".