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RAGUSA - 04/07/2014
Attualità - Cambio al vertice della direzione Asp: ma si invertirà la rotta?

Sanità iblea fa acqua da tutte le parti

Finora solo belle parole, ma i fatti latitano e gli utenti soffrono Foto Corrierediragusa.it

E’ un medico, è stato un primario ospedaliero, come futuro manager della Sanità iblea lascia ben sperare. Maurizio Aricò comincia in maniera positiva. Incontrando i primari, ascoltandoli, promettendo loro di voler rimettere in moto la sanità iblea, e ipparina in particolare, dopo anni di «fermo biologico» devastante. Solo gli addetti ai lavori sanno, ad esempio, che al «Guzzardi» di Vittoria dal primo luglio scorso si effettuano interventi chirurgici a turni, scavalcati solo dalle urgenze. Il Lunedì l’Ortopedia, il martedì un altro reparto, i giorni a seguire altri reparti. Un "codice rosso", ovviamente, ha la precedenza su tutto. Ciò per disposizione del primario di Anestesia, perché si è preso atto che non essendoci anestesisti a disposizione in questo periodo di ferie obbligatorie, non si può garantire l’attività normale della sala operatoria. A Maurizio Aricò, neo manager, è stato detto anche questo dai primari vittoriesi. E lui ne ha preso atto promettendo che le cose dovranno cambiare. Come? Aricò conosce i principi generali della Sanità iblea, ma dei particolari si renderà conto molto presto andando a visitare i nosocomi. Mercoledì, infatti, ha preannunciato che sarà a Vittoria per verificare le condizioni del «Guzzardi», da sempre penalizzato rispetto agli altri nosocomi di Ragusa e di Modica, pur sobbarcandosi ad una mole di lavoro più difficile e superiore.

Aricò ha detto di volere rivedere le piante organiche, riconosciute inadeguate alle esigenze, lasciando intendere anche di voler porre fine all’ uso del precariato. Basta assegnazioni a tempo, 6 mesi, per poi lasciare il posto a un altro cominciare tutto d’accapo. Partiranno i concorsi per stabilizzare il personale. Un primo incontro che è stato ritenuto positivo, forse perché medici e manager per la prima volta hanno parlato lo stesso linguaggio sanitario. Mercoledì prossimo, prima tappa a Vittoria, per saperne di più sulle vere intenzioni del nuovo manager Maurizio Aricò.

Nella scaletta del nuovo manager ci sono poi almeno due nodi irrisolti della sanità iblea. C´è innanzitutto da completare e portare verso l´apertura il nuovo ospedale del capoluogo. Il Giovanni Paolo II° sembra ormai arrivato al traguardo ma servono ulteriori risorse per attrezzature, macchinari, sale operatorie ed Aricò deve far valere tutto il suo peso in sede di assessorato perchè ciò avvenga. Sul versante modicano sono tutti da risolvere i problemi della funzionalizzazione dell´ospedale Busacca e del Maggiore che dovranno diventare sempre più complementari superando logiche campanilistiche e di frontiera. Il Maggiore ha un Pronto soccorso non degno di un ospedale così ampiamente strutturato. Pochi uomini, spazi angusti, affollamento. Bisogna trovare una nuova collocazione e Aricò ha parlato a chiare lettere nel suo primo intervento che i Pronto soccorso sono il primo impatto ddel cittadino coni servizi sanitari e devono funzionare. Su quello del Maggiore si misurano i principi del nuovo manager.

Nella foto da sx Aliquò, Aricò e Amato