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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 684
RAGUSA - 03/07/2014
Attualità - La lectio magistralis dell’architetto in piazza S. Giovanni

Più verde, un ponte in più e basole nella Ragusa di Fuksas

L’architetto della "Nuvola" ha parlato anche del suo lavoro, dei suoi progetti, delle sue realizzazioni in giro per il mondo con dovizie di foto, schizzi ed immagini Foto Corrierediragusa.it

C´erano architetti, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni ma non il grande pubblico in piazza S. Giovanni (nella foto) per la "lectio magistralis" di Massimiliano Fuksas. L´architetto della "Nuvola" ha parlato del suo lavoro, dei suoi progetti, delle sue realizzazioni in giro per il mondo con dovizie di foto, schizzi ed immagini ma ha parlato soprattutto di Ragusa. Prima del suo intervento infatti Fuksas è andato in giro per la città, ha passeggiato per le vie di Ibla, ha sostato in qualche negozio e parlato con alcuni cittadini cogliendo aspetti inediti del tessuto urbano. "Ragusa non ha un centro - ha detto l´architetto - ma vari centri perchè ogni strada, ogni piazza, ogni angolo, rappresenta un suo centro fatto di punti di incontro e di riferimenti materiali ed immateriali". Fuksas non è entrato nello specifico e non ha spiegato, non ne avrebbe avuto il tempo per capirne le dinamiche, perchè il centro superiore non è vissuto come dovrebbe ma ha colto due aspetti importanti.

Il primo riguarda il ponte che congiunge piazza Libertà a via Roma che Fuksas vede abbellito con essenze arboree che rendano ombra e diano colore a questo spazio. Per la rotonda di via Roma, invece, Fuksas vuole che questa digradi verso la vallata piuttosto che essere rialzata come è oggi perchè questo favorisce il godimento dello scenario sottostante. Fuksas vuole in genere una città più verde, più abbellita anche le caratteristiche basole che devono sostituire almeno nei punti strategici il nero asfalto. Per rendere la città superiore più accessibile e godere del verde della vallata S. Domenica l´architetto pensa ad un quarto ponte di collegamento che favorisca la mobilità. E parlando di fronte a palazzo Ina l´architetto di origine lituana non poteva non accennare alla sua destinazione. "Va mantenuto dov´è - ha detto Fuksas - E´ un segno del suo tempo. Testimonia un momento dell´architettura in questa città. Niente interventi dunque ma solo aggiustamenti".