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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 828
RAGUSA - 29/06/2014
Attualità - L’ordinanza proposta dalla Prefettura "scavalcata" dal sindaco di Modica

Esplode la movida: residenti arrabbiati

Il lodevole sforzo della Prefettura di coordinare e suggerire una linea comune di comportamento è così vanificato dai sindaci che fanno e disfano ordinanze a secondo di convenienze e ricerca di consensi che camuffano con un malinteso senso di promozione del territorio quando è vero, invece tutto il contrario Foto Corrierediragusa.it

L´impatto della movida nei centri balneari è arrivato puntuale. Il primo vero inizio della stagione ha portato l´apertura di chalet e ritrovi lungo la costa ragusana, da Scoglitti fino a S. Maria del Focallo. Proteste e lamentele non mancano e numerose sono le segnalazioni in redazione per cui si può già pensare al solito ed irrisolto braccio di ferro tra le aspirazioni dei titolari dei locali e le richieste di notti serene da parte dei villeggianti. A Marina la musica è risuonata ben oltre le due sabato notte ed i residenti vicino al quadrilatero di via Brin hanno avuto un esordio di fuoco.

A Playa Grande si sentono quest´anno i riflessi dell´attività musicale presso un noto resort che ha "deliziato" i residenti fino alle 4 del mattino come ci segnala un residente nella frazione sciclitana. A Sampieri, altro punto caldo dell´estate iblea, locali aperti e musica a volontà anche se la frazione è per il momento semivuota. L´elenco è solo indicativo ed è rappresentativo di una realtà difficile da gestire se non con regole certe e puntuali. Non aiutano in questo caso le fughe in avanti del sindaco di Modica Ignazio Abbate, che dopo la proposta di ordinanza elaborata in Prefettura in sede di comitato per l´ordine e la sicurezza pubblica, ha deciso "motu proprio" di spostare in avanti le lancette dell´intrattenimento musicale a Marina di Modica giustificandolo con un pretenzioso sostegno alle attività commerciali della frazione. Non è parso vero a Livio Tumino del Laboratorio politico 2.0 di chiedere al sindaco Piccitto, tra i pochi lo scorso anno a tenere la barra dritta, di uniformarsi a quanto è stato fatto a Modica per non creare sperequazioni e non indurre i giovani a lasciare Marina.

La situazione di Scicli è poi paradossale. Il comune ha quattro borgate marinare ed ha un approccio diverso per ognuna di esse. Liberalizzazione, ovvero mani libere per i titolari dei due chalet, a Sampieri, rigidità totale a Donnalucata dove la Commissione comunale sui pubblici spettacoli ha negato l´autorizzazione ad uno chalet sulla spiaggia. Poche centinaia di metri più in là tolleranza ampia ed incondizionata per tiene gli altoparlanti al massimo fino al mattino.

Il lodevole sforzo della Prefettura di coordinare e suggerire una linea comune di comportamento è così vanificato dai sindaci che fanno e disfano ordinanze a secondo di convenienze e ricerca di consensi che camuffano con un malinteso senso di promozione del territorio quando è vero, invece tutto il contrario. Turismo ed economia si sostengono assicurando pulizia, servizi al pubblico, trasporti efficienti, mare pulito e naturalmente ordine. Turarsi le orecchie e lasciar fare è fin troppo facile per un amministratore e non è quello che i suoi concittadini gli chiedono.