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RAGUSA - 22/06/2014
Attualità - Il sindaco Piccitto passa al contrattacco

La Floreno difende le sue scelte su università

Non si spengono le polemiche Foto Corrierediragusa.it

Non è possibile mantenere in vita un Consiglio di amministrazione del Cui (Consorzio Universitario Ibleo) che costa 700mila euro l´anno ed è peraltro già scaduto. Il commissario straordinario della Provincia Carmela Floreno (foto), è tornata a battere il chiodo e chiede trasparenza. La Floreno risponde picche alla richiesta del sindaco di revocare l´atto di recesso dal Consorzio da parte della provincia e nel corso dell´ennesimo incontro con i sindacati ha posto la delicata questione dell´assetto gestionale del Consorzio. Un muro contro muro che vede i componenti del Cda arroccati sulle loro posizioni nonostante gli inviti e le pressioni del commissario per addivenire ad una struttura più snella e soprattutto meno costosa. Dice Carmela Floreno: "Non c’è stata da parte degli altri due soci (Comune di Ragusa e Alui) l’assenso a procedere alla convocazione dell’assemblea dei soci per deliberare (in via prioritaria) l’elezione di un nuovo CdA, essendo quello attuale già scaduto e non rispondente nella sua composizione alla vigente normativa.

L´impegno finanziario assunto dalla Provincia nei confronti dell’Università di Catania per mantenere la Struttura Speciale di Lingue è di circa 360 mila euro, mentre, le spese di funzionamento del Consorzio Universitario sono quasi il doppio. C’è un’evidente discrasia che amministratori accorti avrebbero dovuto cogliere in un periodo come questo nel quale le finanze degli enti locali sono ridotte all’osso e che l’attuale Cda non sa o non vuole cogliere in un contesto di rivisitazione delle spesa pubblica. La Provincia non ha alcuna intenzione di andare al muro contro muro ma aspetta segnali chiari e inequivocabili da parte degli altri soci sull’azione amministrativa del Consorzio che deve essere improntata ad una politica di spending review e con organi legittimati a governare secondo le norme vigenti" Il sindaco Federico Piccitto dal suo canto, è rimasto perplesso rispetto alla posizione assunta dal commissario anche se ha sorvolato sul punto nodale della vicenda preferendo concentrarsi su una questione di metodo più che di merito.

Dice il sindaco: "L´atto di recesso dal Consorzio Universitario Ibleo è stato deciso e realizzato in totale autonomia, da parte dello stesso Commissario, senza sentire il bisogno di consultare gli altri soci del Cui. Sono stato anzi ioa chiederle chiarimenti, ribadendo, fin dall´inizio, tutta la mia contrarietà verso un provvedimento unilaterale che ha, questo sì, reso più difficile il dialogo tra le istituzioni e con i sindacati. Ho solo chiesto di ritirare la delibera di recesso, come punto di partenza per una discussione su basi serene relativa al futuro dell´esperienza universitaria in provincia".