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RAGUSA - 17/06/2014
Attualità - Si tratta di costruzioni costruite dopo il 1977 a meno di 150 metri della battigia

Case a rischio demolizione a mare

L’assessorato regionale al Territorio ha diffidato perchè i luoghi vengano ripristinati ed ha assegnato 120 giorni Foto Corrierediragusa.it

Ci sono una quarantina di case a rischio demolizione in contrada Branco Piccolo, nei pressi di Passo Marinaro. Si tratta di costruzioni costruite dopo il 1977 a meno di 150 metri della battigia e quindi abusive. L´assessorato regionale al Territorio ha diffidato perchè i luoghi vengano ripristinati ed ha assegnato 120 giorni. L´ultima circolare pervenuta al sindaco porta la data del 30 maggio. La vicenda si protrae da decenni e le varie sollecitazioni della Regione sono rimaste inascoltate perchè nessun sindaco se la sente di dar corso alle demolizioni. Il comune ha chiesto da parte sua una proroga per approfondire il delicato problema pur sapendo di dovere intervenire. A fronte della richiesta di proroga, la Regione ha reiterato la diffida nell´ottobre 2013 e da allora ad oggi il Comune ha cercato di approfondire la questione mentre sul tavolo degli uffici tecnici è arrivato anche l´incartamento della Procura della Repubblica che ha accertato che si tratta di immobili abusivamente costruiti perché non hanno rispettato la legge che vietava le costruzioni entro i 150 metri dalla battigia. Gli immobili sono stati infatti costruiti dopo il 1977, cioè dopo l´entrata in vigore delle norme che tutelavano le fasce costiere.

A palazzo dell´Aquila nessuno tuttavia spinge sull´acceleratore perchè si tratta di una vera e propria bomba con implicazioni di carattere sociale. Anzi i proprietari hanno già avanzato al Comune le domande di condono edilizio per gli immobili entro i 150 metri ma uffici tecnici e Amministrazione comunale dovrebbero avanzare diniego in quanto, in base alla normativa, la sanatoria non sarebbe ammissibile. La posizione del sindaco, Federico Piccitto, è attendista: "Vedremo il da farsi. La prossima settimana faremo una valutazione con i nostri uffici e cercheremo di comprendere al meglio la situazione. Certamente si dovrà capire quali sono gli interventi che in questo caso prevede la legge. Nei mesi scorsi abbiamo portato avanti una demolizione volontaria ma in questo caso le procedure da mettere in campo sono diverse e dunque valuteremo. Vogliamo dare un segnale in tale direzione e faremo un report di natura tecnica oltre ad un confronto di carattere giuridico".