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RAGUSA - 11/06/2014
Attualità - Attenzione massima per quanto accade sull’arenile

La spiaggia di Randello salvata in extremis

Sulla questione è intervenuto anche Sel che parla dello scalpore determinato dal ritrovarsi un insediamento sulla spiaggia Foto Corrierediragusa.it

Attenzione massima per quanto accade sulla spiaggia di randello. Un´assemblea promossa dal comitato Randello Libera ha portato alla ribalta, semmai ce ne fosse stato bisogno, la vicenda dello chalet che un resort della zona stava realizzando sull´incontaminato arenile. Prese di posizione e denunce hanno scongiurato il proseguimento dei lavori anche se non si capisce ancora se e quando le opere già realizzate saranno rimosse. L´assemblea tenuta alla Rotonda di Marina alla presenza del sindaco Federico Piccitto ha scongiurato ulteriori incursioni sia a Randello sia in altre zone dell´arenile che potrebbero risultare "appetibili" ma non ha chiarito del tutto cosa succederà rispetto ai lavori portati avanti. Il sindaco ha assicurato, e la Giunta ha successivamente deliberato, che il comune non rilascerà alcuna autorizzazione per interventi edilizi nella fascia demaniale del territorio ibleo. La Giunta ha dato mandato al dirigente di adoperarsi per adeguare il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo. Grazie a questo strumento sarà infatti possibile evitare in futuro ulteriori incursioni.

Il sindaco ha confermato che Il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, già approvato dal Consiglio Comunale nel 2009 ma ancora senza effetti pratici a causa del mancato completamento dell’iter previsto, rappresenta con gli opportuni correttivi, lo strumento più idoneo per evitare, anche in futuro, situazioni come quella verificatasi a Randello. Sulla questione è intervenuto anche SEL che parla dello scalpore determinato dal ritrovarsi un insediamento sulla spiaggia. SEL ribadisce di non essere contro lo sviluppo economico ed il progresso, ma "contro una mala politica del malaffare che non tiene in debito conto le esigenze del territorio e della propria comunità". SEL ha ricordato che "non è lo sviluppo a farci paura ma le modalità attraverso le quali questo arriva. Troppo spesso abbiamo visto devastare i nostri territori in nome dello sviluppo cementificandoli. La nostra opinione è che le esigenze di sviluppo, rispetto dell´ambiente e delle tradizioni vadano integrate".

Il Comitato «Randello Libera» è netto nella sua richiesta al sindaco: " senza se e senza ma, e senza tante perifrasi, chiediamo e attendiamo tempestive iniziative da parte della Amministrazione e di tutto il Consiglio Comunale. Ci si attende una presa di posizione e decisioni in merito al tentativo di costruzione relativa al progetto di stabilimento balneare, presumibilmente della società Donnafugata Resort. I cittadini si aspettano una immediata ordinanza di sgombero e disinstallazione delle strutture sino ad oggi installate. I cittadini si aspettano che questa Amministrazione denunci alla Autorità Giudiziaria i fautori di questo prepotente atto e, congiuntamente, elevi, applicando sanzioni, le relative contravvenzioni. I cittadini vogliono che Randello, sito di interesse comunitario (S.I.C.), sia libera, incontaminata e tutelata"