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RAGUSA - 07/06/2014
Attualità - Denuncia del Laboratorio politico, Lab.2.0. Sarà presentata un’interrogazione al sindaco

I vigili a Randello per controlli su chalet sulla spiaggia

Una multinazionale sta procedendo alla privatizzazione di una parte dell’arenile Foto Corrierediragusa.it

La denuncia ha fatto effetto. I vigili urbani hanno effettuato un sopralluogo sulla spiaggia di Randello dove da alcuni giorni sono in corso lavori per la sistemazione di pedane e gazebo(nella foto). Giunti sul posto gli operatori della Polizia Municipale hanno accertato sulla spiaggia, a ridosso delle dune, la messa in opera di una platea in legno delle dimensioni su cui si trovavano depositati dei pilastri e travi in legno. All’atto dell’accertamento i lavori erano sospesi e non c’erano operai al lavoro. Sul sito non c’era il prescritto cartello indicante gli estremi dei titoli autorizzativi. I vigili non sono riusciti ad identificare al momento i promotori del manufatto e nei prossimi giorni cercheranno di risalire ai titolari della concessione edilizia. Il caso è stato sollevato anche da Lab.2.0. che Secondo l´associazione una multinazionale sarebbe la promotrice dell´iniziativa.

Dice Livio Tumino: "Al momento ci risulta che le uniche autorizzazioni pervenute siano da parte del Corpo Forestale e dalla Sovraintendenza. Non abbiamo notizie da parte dell’Ufficio Periferico del Demanio Marittimo né dal Comune. Tra l’altro il Comune nemmeno possiede un piano di utilizzo del demanio marittimo che consenta la costruzione su quest’ultimo di stabilimenti balneari. Sembra assurdo pertanto che i lavori siano iniziati, tra l’altro senza l’esposizione del Tabellone di cantiere dal quale si devono evincere gli estremi autorizzativi. E’ nostra ferma convinzione che aldilà delle dimensioni dell’intervento antropico, sia necessario evitare pericolosi precedenti. E´ palese che tale concessione favorisce soltanto la società multinazionale senza nulla portare alla collettività e che al contempo arreca grave danno al già fragile ecosistema".

La denuncia di Lab.2.0

Che succede a Randello? Camion ed escavatori sono da qualche giorno operanti sullo spiaggione, dichiarato sito di interesse comunitario(Sic) ed hanno suscitato la preoccupazione dei residenti e di quanti godono di una delle spiagge ancora incontaminate della costa iblea. Un folto gruppo si è costituito sui social network per esercitare pressione sugli enti che hanno autorizzato l´intervento e chiedono con forza controlli stringenti su quanto sta accadendo. La questione è stata affrontata anche dal Laboratorio politico, Lab.2.0, che ha sollevato il caso in questi giorni. Secondo l´associazione una multinazionale sta allestendo una spiaggia privata con gazebo e manufatti in legno sull´arenile.

Dice Livio Tumino: "Al momento ci risulta che le uniche autorizzazioni pervenute siano da parte del Corpo Forestale e dalla Sovraintendenza. Non abbiamo notizie da parte dell’Ufficio Periferico del Demanio Marittimo né dal Comune. Tra l’altro il Comune nemmeno possiede un piano di utilizzo del demanio marittimo che consenta la costruzione su quest’ultimo di stabilimenti balneari. Sembra assurdo pertanto che i lavori siano iniziati, tra l’altro senza l’esposizione del Tabellone di cantiere dal quale si devono evincere gli estremi autorizzativi. E’ nostra ferma convinzione che aldilà delle dimensioni dell’intervento antropico, sia necessario evitare pericolosi precedenti. E´ palese che tale concessione favorisce soltanto la società multinazionale senza nulla portare alla collettività e che al contempo arreca grave danno al già fragile ecosistema" .