Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 440
RAGUSA - 06/06/2014
Attualità - Per Crocetta serve "Al rilancio economico della Sicilia"

Trivelle nei luoghi di Montalbano

La notizia della ripresa delle perforazioni in territorio di Scicli ha già provocato le prime reazioni Foto Corrierediragusa.it

I territori di Ragusa e Scicli e il tratto di mare antistante la costa che va da Pozzallo a Marina di Ragusa sono tra quelli interessati dal nuovo protocollo di intesa per l´estrazione di idrocarburi e gas in Sicilia. Insomma, quasi tutti i luoghi di Montalbano sono interessati dalla vicenda. Chissà che ne direbbe il commissario interpretato da Luca Zingaretti (foto)? Il protocollo è stato firmato dal presidente del Regione Rosario Crocetta e dall´assessore delle Attività Produttive, Linda Vancherie dai rappresentanti di AssoMineraria, Enimed, Edison Idrocarburi e Irminio. Si prevede un investimento complessivo di 2 miliardi 400 milioni in 4 anni, con un´occupazione stimata intorno alle 7 mila unità. L´accordo e´ stato chiuso dopo mesi di trattative che sono valse anche, assicura il presidente Crocetta, a salvaguardare gli aspetti connessi allo sviluppo dell´occupazione, alla tutela del paesaggio e dell´ambiente. Nell´accordo infatti si prevede l´istituzione di un comitato paritetico finalizzato all´accelerazione degli investimenti e al monitoraggio delle prescrizioni ambientali e di sicurezza.

Per il presidente Crocetta l´accordo serve "al rilancio economico della Sicilia, al miglioramento della situazione finanziaria per effetto dell´incremento delle entrate relative alle royalties, alla fiscalità e diamo una risposta di tipo innovativo che rilancia fortemente l´occupazione con un progetto di investimenti ecosostenibili". I campi di azione delle società che hanno sottoscritto l´accordo interessano l´agrigentino e Licata in particolare, Gela e la sua costa e il territorio ragusano. Qui si prevede la perforazione di un secondo pozzo, il Vega B, che sarà collegato al Vega A già funzionante a 20 km al largo di Pozzallo nel Canale di Sicilia. Il progetto prevede una piattaforma ancorata a circa 130 metri di profondità e di due condotti di sei km che collegheranno le due piattaforme. Per quanto riguarda la terraferma la Irminio prevede invece la perforazione di cinque pozzi a valle del fiume Irminio in un territorio confinante con Scicli dove attualmente sono in funzione tre pozzi per i quali si prevede innanzitutto la manutenzione che dovrebbe partire entro quest´anno. Il protocollo firmato prevede inoltre altra attività esplorativa per cinque pozzi di cui due offshore e due sulla terraferma, "Scicli" e Case La Rocca nella vallata dell´Irminio e Contrada Giardinello sulla Ragusa-Catania.

La notizia della ripresa delle perforazioni in territorio di Scicli ha già provocato le prime reazioni. Giovanni Savà, responsabile delle liste civiche Liberi e Concreti e Patto per Scicli, che esprimono 5 consiglieri comunali, dice: "E’ Giovanni Savà, responsabile delle liste civiche Liberi e Concreti e Patto per Scicli, che esprimono 5 consiglieri comunali, a parlare: «Senza voler entrare nel merito del favore o meno alle trivellazioni restiamo interdetti davanti a un’amministrazione che sconosce, ignora, apprende dai giornali quello che succede nel proprio territorio, e non ha la forza, dopo aver subito una decisione, di ricavarne un vantaggio. I milioni di euro di royalties per lo sfruttamento della sacca petrolifera che chiaramente insiste in buona misura nel sottosuolo di Scicli andranno a finire invece tutti nelle casse del comune capoluogo, mentre a Scicli resterà la consolazione di avere una amministrazione ecologista, ottimista e di sinistra".