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RAGUSA - 05/06/2014
Attualità - Piccitto vuol fare fronte comune, ma il sindaco di Modica non ci sente

Liberi Consorzi: Ragusa chiama Modica. Abbate sordo!

Il consiglio comunale di Modica concede alle opposizioni solo l’integrazione della mozione della maggioranza Foto Corrierediragusa.it

Piccitto chiama Abbate (foto da sx): "Parliamo insieme del Libero Consorzio e soprattutto vediamoci". In consiglio comunale, tuttavia, la maggioranza che sostiene Abbate ha ribadito nei fatti e dopo lunghe ore di discussione con l´opposizione la linea voluta dal sindaco e, pur avendo rinviato ogni decisione a martedì, sembra decisa a votare per il progetto Abbate. Le parole del sindaco di Ragusa Federico Piccitto sono state bollate dal capogruppo Andrea Caruso come "tardive, arrivate in zona Cesarini" rispetto al dibattito già avviato. Piccitto aveva detto di non avere alcun preconcetto e di non cercare primogeniture: "Siamo per la parità di intenti tra Comuni, nessuna egemonia da parte di nessuno. Si deve lavorare ad un soggetto nuovo in cui gli equilibri sono da ridefinire per bene, e dunque Modica avrà lo spazio che merita, perchè non siamo messi li a raccogliere adesioni restando arroccati su posizioni che possono sembrare di egemonia. Sarebbe una visione politica cieca e campanilistica. Non è così e lo dico apertamente al sindaco di Modica, Abbate, perché ci sono gli spazi per discutere tranquillamente". Le parole del sindaco di Ragusa non hanno tuttavia convinto la maggioranza e lo stesso sindaco Abbate, che in consiglio comunale, ha dato la sua disponibilità solo al fine di integrare la mozione messa a punto sabato nella riunione del ALCSE ma nulla di più. La linea direttrice per Modica resta il Libero Consorzio del Sud Est ed a nulla è valsa, in termini pratici, la discussione delle altre tre mozioni presentate. Il lungo dibattito ha avuto alti e bassi, con aperture ed arroccamenti.

Con Vito D´Antona che ha messo in guardia sui pericoli di un´avventura "solitaria" di Ignazio Abbate, con Carmelo Cerruto (Pd), e Tato Cavallino che hanno dovuto prendere atto di una linea già decisa già prima della seduta del consiglio. Dal sindaco che ha ribadito tutti i buoni motivi della sua scelta solo l´apertura ad integrare la mozione che punta all´istituzione del Libero Consorzio del Sud Est e solo pochi giorni di tempo per intervenire. Se ne riparlerà martedì prossimo con tanti saluti a Piccitto e a Ragusa.

IL "CONSORZIO PRIVATO" DI ABBATE NON CONVINCE
Il consiglio comunale si interroga sul futuro assetto territoriale alla luce della nuova legge sui Liberi Consorzi. Il sindaco Ignazio Abbate non molla la sua idea per costituire il Libero Consorzio del Sud Est che prevede come primo nucleo 15 comuni che vanno da Modica fino a Ferla, Buscemi e Cassaro. L´ultima riunione dell´Alcse, Associazione Liberi Comuni del Sud Est, tenutasi a palazzo Grimaldi, non ha intaccato la fiducia ed il progetto di Abbate nonostante la freddezza con cui Luigi Ammatuna, sindaco di Pozzallo, e Franco Susino, sindaco di Scicli, hanno accolto ancora una volta l´invito a far parte del nuovo ente che vuole superare così l´esperienza di quella che è stata la provincia di Ragusa. L´unica concessione che i due sindaci hanno assicurato è il coinvolgimento dei cittadini attraverso sedute aperte dei consigli comunali per discutere dell´argomento. Questa sembra al momento l´urgenza più vera perchè il dibattito sui Liberi Consorzi resta confinato tra amministratori, consiglieri comunali,sindacalisti e pochi cittadini. Allargare la base, ascoltare il territorio emerge quale fatto necessario e non a caso l´Alce si è data il termine di un mese per avviare il dibattito nelle città coinvolte.

Nel contempo Pietro Ferrara, ex parlamentare e presidente dell´Alce, ha chiesto al presidente della Regione uno slittamento fissato a fine settembre per l´istituzione dei Liberi Consorzi, visto che il termine oggi appare veramente dietro l´angolo per le difficoltà con cui le amministrazioni si muovono rispetto ad una questione oggettivamente non semplice. Modica affronta in consiglio ben quattro mozioni sull´argomento presentate da maggioranza ed opposizione e si profila in aula un orientamento che non segue l´entusiasmo del sindaco e pone anzi parecchi dubbi sul percorso che Abbate ha avviato in piena autonomia.