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RAGUSA - 02/06/2014
Attualità - Per gli organizzatori 40 mila presenze nell’arco di tutta la giornata

Festa da record a Ragusa per il patrono San Giorgio

Molti aapprezzati i giochi piromusicali al rientro del simulacro al Duomo dopo la lunga procesisone per le strade del quartiere barocco Foto Corrierediragusa.it

S.Giorgio ha fatto boom. Una straordinaria presenza di fedeli, turisti, residenti ha partecipato alla festa del patrono nel corso di tutta la giornata. Il culmine al rientro della processione poco prima di mezzanotte quando il simulacro è stato accolto ai piedi della scalinata dai giochi piromusicali che ancora una volta hanno tenuto tutti con il naso all´insù mentre sulla facciata scorreva il mapping in 3D che ha dato una prospettiva accattivante alla chiesa.

Secondo gli organizzatori oltre 40 mila persone hanno contribuito a quella che viene considerata una festa record. Mons. Luigi Bommarito, arcivescovo di Catania nella funzione religiosa del pomeriggio, tenutasi alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti dei comitati delle feste di San Giorgio di Hal Qormi (Malta) e Modica, ha tenuto a ricordare le peculiarità del santo cavaliere e di come il suo martirio sia servito da esempio per quanti ritenevano che il sistema del tempo, all’epoca un impero romano sempre più decadente e corrotto, non potesse essere scardinato. Un parallelismo da effettuare, in qualche modo, e con le dovute cautele, con i nostri tempi.

Subito dopo, l’uscita dal Duomo del simulacro di San Giorgio e dell’Arca Santa è stata salutata da una vera e propria ovazione di gente assiepata nella piazza sottostante. E’ stato il momento dei «botti» d’apertura (nella foto) della solenne processione che sono serviti a trasmettere il segnale di festa all’intera città. Il corteo religioso snodatosi successivamente ha visto la presenza dei rappresentanti delle confraternite di Ibla con le loro vesti storiche, seguiti dal parroco del Duomo, don Pietro Floridia, e dai vertici locali delle autorità civili e militari. Più volte, durante la processione, intonato dai portatori, con indosso le classiche magliette bianco e rosse che riprendono i colori caratteristici associati alla festa di San Giorgio, è risuonato il grido «Truonu viva», enunciazione tesa ad esaltare tutta la passione nutrita dai devoti nei confronti del santo cavaliere.

Tra i momenti più suggestivi, la sosta alla chiesa delle Anime sante del Purgatorio, caratterizzata dalla recita dei Vespri, alla presenza del parroco del tempio di piazza della Repubblica, don Gino Scrofani. Lungo tutto il tracciato della processione, numerosi i fedeli che, dai balconi delle proprie abitazioni, soprattutto in corso XXV Aprile, hanno omaggiato il santo martire, come tradizione vuole, con il lancio di petali di rosa. Grande soddisfazione viene espressa dai componenti dell’associazione San Giorgio martire per la piena riuscita della festa. In mattinata l’esibizione dell’associazione gruppo Tamburi «Città di Giarratana».