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RAGUSA - 25/05/2014
Attualità - Ormai è muro contro muro tra i due soci unici del Consorzio universitario Ibleo

Botta e risposta continuo su università: ora basta

Cresce il malcontento ma sembra una battaglia senza senso Foto Corrierediragusa.it

Ancora botta e risposta su Univrsità e relativo consorzio, anche se adesso sarebbe il caso di piantarla. L´ultima puntata di questa stucchevole serie di dichiarazioni è del commissario Carmela Floreno, secondo cui "Il Consiglio di amministrazione del Consorzio Universitario Ibleo, Cui, si deve dare una mossa. Deve innanzitutto pensare a tagliare i costi e soprattutto a rientrare nella legittimità delle sue funzioni perchè il mandato dei suoi componenti è scaduto da oltre un mese". Sono quindi queste le due "ricette" del commissario straordinario della Provincia, Carmelo Floreno, che non molla la presa ed anzi ribadisce punto su punto la correttezza della sua posizione a proposito della revoca dell´atto che taglia i fondi erogati dalla Provincia al cui. Carmela Floreno non ha certo gradito il giro di tacchi del sindaco Federico Piccitto in sede di riunione nel corso della quale si discuteva proprio del futuro del Cui e si limita a dire: "Toccherà ad altri giudicare l’atteggiamento di chi ha abbandonato il tavolo. Non giudico e non commento l’atteggiamento del sindaco".

La Floreno ha apprezzato l´atteggiamento dei sindacati che hanno accettato il confronto ed alla fine anche l’idea di acquisire un parere legale per verificare se esistono differenze tra i due provvedimenti apparentemente simili riguardanti sia Ragusa sia Trapani in merito al futuro della presenza universitaria. Dice ancora Carmela Floreno: "Come Commissario della Provincia di Ragusa, ora Libero Consorzio Comunale non mi sono mai permesso di sostituirmi nelle scelte del Comune di Ragusa e ho solo chiesto spiegazioni in ordine alla proposta di modifica dello statuto del Consorzio Universitario, che, benché scritta a quattro mani col sindaco, non è stata ancora deliberata dal comune di Ragusa.

Il problema qui è un altro: tutti conoscono gli impegni finanziari che la Provincia deve onorare ma si vogliono sostituire alla ‘governance’ di questo Ente dettandone l’agenda e gli impegni economici, mentre non registro alcun intervento in ordine al rinnovo del CdA del Consorzio Universitario, scaduto da più di un mese, e non rispondente, nella sua composizione, ai nuovi dettami di legge e che, malgrado ciò, continua ad amministrare senza aver attivato alcuna azione di ‘spending review’ e ad ‘imporre’ unilateralmente al socio Provincia il contributo che quest’ultima deve corrispondere. Il muro contro muro non è tra i due maggiori soci del Consorzio Universitario ma il ‘muro di gomma’ attuato dalla ‘governance’ del Consorzio che continua ad amministrare liberamente e fuori dalle regole, salvo poi chiedere il conto alla Provincia. Ecco questo non è possibile. C’è un rispetto istituzionale che la Provincia rivendica e prioritariamente il mio obiettivo è quello di salvaguardare l’Ente mantenendo la sua stabilità finanziaria».

LA FLORENO "SNOBBATA" DA PICCITTO
Tanti saluti al commissario-prefetto. Il sindaco Federico Piccitto si è alzato e ha abbandonato la riunione convocato dal Commissario Straordinario della provincia, il prefetto Carmela Floreno, per discutere dell´atto di recesso dal Cui da parte della provincia. Ormai è muro contro muro tra i due soci unici del Consorzio universitario Ibleo. Il commissario Floreno ha ribadito ancora una volta che non intende fare passi indietro nè con una revoca in autotutela dell´atto nè con altre iniziative, il sindaco si è infuriato e se ne è andato in modo poco istituzionale ma rappresentativo del suo stato d´animo Dice Federico Piccitto: "A questo punto, mi aspetto che la Regione, la quale non ha certo brillato per la sua presenza anche su questo tema, intervenga in maniera decisa sulla questione, fornendo una soluzione definitiva ad una questione che oggi sta assumendo contorni assurdi.

Il Commissario è rimasto totalmente sordo alle richieste provenienti non solo dal sottoscritto, ma anche dai rappresentanti sindacali presenti alla riunione, ed ha ribadito che non intende in alcun modo modificare la propria posizione, annullando l´atto di recesso dell´Ente di Viale del Fante dal Consorzio Universitario. Mi aspetto un intervento risolutivo proprio da parte del Governo regionale, al quale peraltro indirizzerò una richiesta specifica. Non è più possibile tergiversare oltre, mantenendo una situazione di incertezza quanto mai negativa per la nostra Università. Occorre una soluzione immediata ad un problema che è diretta conseguenza delle tante risposte attese, e puntualmente mancate, da parte della Regione".

Sulla questione è intervenuto anche la direzione nazionale e la segreteria regionale dell´Udc che era stata interessata dal consigliere Sonia Migliore. Il Presidente Gianpiero D´Alia ed il segretario regionale Giovani Pistorio hanno definito "paradossale" quanto accade a Ragusa e parlano di "decisioni unilaterali ed inaccettabili attuate dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio ex provincia di Ragusa".L´Udc ha fatto proprie le ragioni di Sonia Migliore e certamente farà sentire la sua voce in sede di governo regionale.

LA FLORENO CONTRO TUTTI
Tutti in pressing su Carmela Floreno ma il commissario straordinario della provincia fa catenaccio. L´atto di revoca dal Consorzio Universitario Ibleo (Cui) da parte della Provincia ha provocato reazioni a catena con la politica tutta a difendere le ragioni del territorio e dell´Università ed il Commissario a presidiare l´ente che amministra e che non può permettersi di sostenere il contributo per l´Università perchè deve assicurare altri servizi. Sul commissario sono intervenuti il presidente della Regione Rosario Crocetta, che nel suo giro elettorale in Provincia, ha ricordato come la Regione ha previsto fondi straordinari perle ex province che fanno parte dei Consorzi, come Ragusa e Trapani, gli stessi parlamentari, la conferenza dei capigruppo di palazzo dell´Aquila che ha chiesto al commissario di fare un passo indietro, il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Iacono, che non ha avuto parole tenere nei confronti di Carmela Floreno ed ha chiesto il rispetto degli accordi sottoscritti della Provincia. E´ intervenuto anche il sindaco Federico Piccitto che ha chiesto alla Provincia di fare la propria parte perchè il comune da solo non può farcela. Il sindaco ha anche richiesto l´intervento della regione e poi il ritiro dell´atto firmato dal commissario straordinario in autotutela.

Carmela Floreno ha risposto a tutti a stretto giro di posta in modo formale ma secco ed ha ribadito che "Nessuna revoca in autotutela può essere adottata da questa Amministrazione giacché nessun nuovo elemento è emerso rispetto alla data in cui la delibera di recesso è stata adottata dopo attento esame sotto l´aspetto tecnico-giuridico, e con la massima attenzione, cura, e valutazione degli interessi coinvolti". La Provincia deve assicurare in via prioritaria quelli che sono i compiti fondamentali dell´Ente e ribadisce il commissario "non consente all´Ente di partecipare a società o consorzi facoltativi ove non abbia le capacità economiche per sostenere le conseguenti spese". Ci deve pensare la Regione se erogherà altri fondi ma questo è un altro discorso. Per il momento il commissario non si muove.