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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 477
RAGUSA - 15/05/2014
Attualità - Il direttore generale dell’Asp 7 ha difeso le scelte operate dall’assessorato alla Sanità

Sindaci critici con il riordino della rete ospedaliera iblea

Per Vito Amato: "la riduzione dei posti letto, in tutti e sei gli ospedali della provincia è minima e si tratta di una nuova riorganizzazione delle Unità Operative complesse e semplici" Foto Corrierediragusa.it

La bozza di riordino della rete ospedaliera predisposta dall´ ASP e dall´Assessorato regionale alla sanità è stata discussa dalla Conferenza dei sindaci riunitasi a palazzo dell´Aquila (nella foto: il direttore generale Asp, Vito Amato con il sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna)).

La riunione, presieduta dal sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, precede l´audizione degli stessi sindaci in Commissione regionale Sanità, per un confronto dettagliato sui contenuti della bozza. I rappresentanti dei comuni iblei hanno espresso alcune valutazioni sugli ulteriori tagli ai posti letto ospedalieri e sul rischio di possibili carenze relative alle prestazioni sanitarie offerte nel territorio ibleo, derivanti dall´applicazione del nuovo piano. E´ stato infatti rilevato da più parti che negli ultimi anni, la diminuzione del coefficiente di posti letto ospedalieri a disposizione dei cittadini nelle strutture sanitarie del territorio; una tendenza confermata anche nella bozza assessoriale che invece di potenziare riduce il personale sanitario a disposizione dell´azienda sanitaria iblea.

Il commissario straordinario Vito Amato ha confermato invece che la riduzione dei posti letto, in tutti e sei gli ospedali della provincia è minima e che si tratta di una nuova riorganizzazione delle Unità Operative complesse e semplici. Per Amato si tratta di una proposta che scongiura la chiusura dei piccoli ospedali. ed ottimizza le risorse presenti sul territorio. Diverso il giudizio del sindaco Piccitto a nome dei primi cittadini presenti: "Ci saremmo aspettati un maggiore coinvolgimento nella predisposizione del piano elaborato dall´Assessorato regionale alla sanità relativo al riordino dei posti letto ospedalieri nel territorio ibleo, rispettando il ruolo dei Sindaci nelle scelte in materia sanitaria che riguardano il nostro territorio. Con tutta evidenza, anche in questo caso, la Regione è rimasta sorda ai richiami e perfino al contributo delle realtà locali, preferendo scaricare su di esse il peso delle emergenze, con conseguente rischio di pesanti riflessi, in prospettiva, anche per i cittadini".