Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 715
RAGUSA - 04/05/2014
Attualità - Lo stato di salute della popolazione è confortante

Uomini e donne vivono di più negli iblei

Dalla relazione sanitaria dell’Asp 7 di Ragusa si può evincere un quadro completo Foto Corrierediragusa.it

Lo stato di salute della popolazione iblea è confortante. La media dice che gli uomini vivono 76 anni e le donne 81; si muore di meno per malattie cardiovascolari anche se questa patologia è la principale causa di morte. I dati relativi al 2013 sono contenuti nella relazione sanitaria dell´Azienda 7 di Ragusa dalla quale si può evincere un quadro completo. La relazione è stata presentata da Francesco Blangiardi, Riccardo Gafà e Roberto Ferranti, che si sono occupati della raccolta ed analisi dei dati e dal commissario straordinario dell´Asp Vito Amato. Nei dodici comuni iblei la popolazione è in lieve calo, 320.594 nel 2013 contro i 320.981 dell´anno precedente; in calo anche i nuovi nati, 2.921 contro i 3.068 del 2012. Nel 2013 ci sono stati più morti per incidenti stradali, 19 contro 17, tutti di sesso maschile e gli incidenti domestici si mantengono stabili, con 33 uomini e 22 donne in totale. Ragusa e provincia registrano un alto tasso di suicidi nel periodo 2005-2009, in Italia al secondo posto subito dopo Enna, anche se nel 2013 i suicidi sono stati 14 contro 20 dell´anno precedente. Questi drammatici eventi si sono registrati in prevalenza sul versante modicano.

Per quanto riguarda le cause di morte dopo le patologie vascolari sono i tumori la seconda causa con un decremento per gli uomini ed un aumento per le donne. Per gli uomini il tumore al polmone è il più ricorrente, seguito da quello al colon ed alla prostata. Per le donne prima causa il tumore alla mammella, colon e fegato. Nel 2003 i casi di tumore sono stati 637 ma nel 2013 si è passati a 696. E´ calato invece il tasso di mortalità infantile.