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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 544
RAGUSA - 02/05/2014
Attualità - Il funzionario ha giustificato la sua decisione di tagliare i fondi per il Cui

Floreno "scivola" su università: "Vada via"

Già lo scorso dicembre la Provincia aveva deliberato il recesso dal Consorzio anche perchè nessun passo era stato fatto dal Cui per limitare le forti spese di funzionamento dell’organismo Foto Corrierediragusa.it

Carmela Floreno difende la sua decisione di recedere dal, Cui, Consorzio universitario ibleo (nella foto: l´ingresso della sede ad Ibla) ma non convince la classe politica della provincia. A cominciare dai tre deputati, Giuseppe Di Giacomo, Orazio Ragusa e Nello Dipasquale che definiscono il passo fatto dal commissario straordinario della Provincia uno "scivolone" e chiedono al presidente della Regione "di rivedere il ruolo del commissario perché politicamente inadeguato rispetto alle esigenze del territorio. Diffondere un comunicato stampa di poche righe in cui si annuncia la decisione, senza tra l´altro ascoltare preventivamente il territorio, così come più volte è stato tra l´altro consigliato al commissario Floreno, non ha fatto altro che ingenerare allarmismo e preoccupazione tra la popolazione iblea".

E´ un missile nei confronti del commissario di cui si chiede tra le righe la rimozione anche se Carmela Floreno è ritornata sull´argomento ed ha cercato di argomentare la decisione assunta che, dice il commissario, "è stata dettata dalla necessità di tutelare gli interessi dell’Ente e non penalizza né la presenza universitaria della Struttura Didattica Speciale di Lingue (perché l’onere finanziario dell’accordo transattivo con l’Università di Catania è mantenuto), né il Consorzio Universitario perché rimane l’impegno finanziario per il suo funzionamento sino al 31 ottobre 2014, così come previsto dalla legge istitutiva dei Liberi Consorzi dei Comuni".

La provincia manterrà dunque i suoi impegni nei confronti dell´Università di Catania e del Cui fino alla fine di ottobre perchè poi toccherà ai nuovi enti decidere il futuro dell´università in provincia. Il commissario ricorda ad ogni buon conto che già lo scorso dicembre la Provincia aveva deliberato il recesso dal Consorzio anche perchè nessun passo era stato fatto dal Cui per limitare le forti spese di funzionamento del Consorzio nè lo stesso organismo aveva adottato alcuna modifica al suo statuto come da più parti auspicato. Carmelo Scarso, precedente commissario straordinario a viale del Fante, aveva adottato la proposta di recesso dal Consorzio, e dal gennaio 2014 erano avviate interlocuzioni con i rappresentanti politici e con le forze sociali per limitare le spese del Cui ma su questo fronte nessun atto decisivo è stato finora adottato e tutto è rimasto lettera morta.