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RAGUSA - 30/04/2014
Attualità - La decisione assunta dal commissario straordinario Carmela Floreno provoca un cataclisma

"No" della Provincia ad Università Ragusa

Il sindaco Piccitto è preoccupato e sorpreso. Chiederà la convocazione di un consiglio comunale per capire come muoversi. Per Sonia Migliore (Udc): E’ un atto gravissimo, incomprensibile strumentale, unilaterale e deprecabile" Foto Corrierediragusa.it

Il commissario straordinario della Provincia si tira indietro ed abbandona il Consorzio universitario Ibleo, Cui. E´ una mazzata per il futuro della Facoltà di Lingue (nella foto: la sede) che resta ora aggrappata solo alle risorse del comune. Carmela Floreno ha giustificato l´atto con l´avvento dei Liberi Consorzi perchè, scrive in una nota il commissario, "non è consentito mantenere e trasferire in capo ai Liberi Consorzi partecipazioni ad associazioni, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi variamente denominati dai quali possano derivare situazioni di squilibrio per la finanza dell´ Ente".

La provincia avrebbe dovuto sostenere con una compartecipazione di quasi mezzo milione di euro il Cui insieme al comune ma tutto il progetto cullato e realizzato negli anni viene ora a cadere. E´ una decisione he fa molto discutere soprattutto per quanto riguarda il ruolo assunto dal commissario che in quanto straordinario dovrebbe assicurare solo il disbrigo dell´ordinaria amministrazione e non attestarsi un atto di rilevante importanza per tutto il territorio. Il sindaco Federico Piccitto è rimasto di sasso e vede nero per il futuro dell´Università: "Sonmo rammaricato e preoccupato perchè la decisione del commissariocrea di fatto una voragine tecnica, normativa ed amministrativa che rischia di condannare irrimediabilmente ogni ipotesi di mantenimento dell’esperienza universitaria a Ragusa, mortificando altresì tutti gli sforzi economici che finora, puntualmente, il Comune ha onorato nonostante le ormai note criticità finanziarie.

Il Comune, d’ora in avanti sarà obbligato ad un impegno in solitaria, insostenibile e non certo programmabile. Una vicenda che rappresenta un altro dei molteplici esempi della politica fallimentare di una Regione la quale, oltre a non onorare ancora i propri impegni, economici e tecnici, ha creato, rispetto al futuro delle Province, un vero e proprio vuoto normativo, che, molto presto, rischia di allargarsi ad altri temi sensibili e strategici per il futuro del nostro territorio. I Comuni non possono più colmare le inefficienze della Regione, né sostituirsi ad essa. E’ ora che ognuno si assuma la responsabilità dei propri atti. Da parte mia, chiederò la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto, invitando anche la deputazione regionale iblea, perchè tutte le forze politiche facciano sentire la propria voce con l’obiettivo di individuare al più presto soluzioni efficaci tese a garantire un futuro più sereno all’esperienza universitaria nel territorio ibleo».

Da Sonia Migliore, consigliere comunale Udc, un violento attacco nei confronti del commissario Floreno. Dice la Migliore: "E´ un atto gravissimo e incomprensibile. Con quest´atto strumentale, unilaterale e deprecabile il commissario vuole mettere fine all´esperienza universitaria in provincia. La Floreno, non solo non ha concordato con il Comune, socio fondatore del Consorzio, la sua volontà, ma avanza ipotetici rischi per le finanze dell´Ente, oltre a far riferimento, nella sua stringatissima nota, alla legge che istituisce i liberi consorzi dei comuni, la quale è solo una scatola vuota che attende di esser riempita di contenuti. Senza parlare dell´illegittimità di questa decisione visto che deve essere l´Assemblea dei sindaci del libero consorzio a decidere se sciogliere o meno il contratto con il Consorzio universitario e non lei"