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RAGUSA - 27/04/2014
Attualità - Il fatto avvenne il 13 maggio del 1967. La donna si sentì scossa e sospinta ad alzarsi

Quando Giovanni XXIII miracolò una chiaramontana

Uno dei casi riconosciuti dalla Congregazione per le cause dei santi nel processo di beatificazione del "Papa buono" che sarà ricordato oggi nella solenne celebrazione in S. Pietro Foto Corrierediragusa.it

C´è anche il miracolo di Chiaramonte Gulfi nella causa di beatificazione di Giovanni XXIII che sarà santificato oggi a S. Pietro insieme a Giovanni Paolo II. Il miracolo di Giovanna Majore La Terra (nella foto: in alto nel riquadro) fu infatti riconosciuto tale nel corso della lunga causa di beatificazione, durata 35 anni, avviata dalla Congregazione per le cause dei santi. Il fatto si svolse il 13 maggio del 1967, quando Giovanna La Terra Majore, 54 anni, all´epoca del fatto, come raccontò in un´intervista, si sentì scossa nel suo letto dove giaceva moribonda assistita dalla sorella. A Giovanna, morta qualche anno fa nella sua casa nel centro montano ibleo, era stata anche impartita l´estrema unzione e la sorella Rosina aveva anche ordinato la bara visto che la sua fine era ormai annunciata.

Dall´età di nove anni, infatti, Giovanna La Terra, giaceva nel suo letto paralizzata, incapace di camminare ed affetta da gravi patologie collaterali. In queste condizioni rimase per 23 anni, poi il miracolo per intercessione di Giovanni XXIII, così come riconosciuto dalla Congregazione. Così raccontò Giovanna come allora riportarono le cronache: "Una mia amica mi portò da Roma un´immagine di papa Giovanni XXIII dicendomi di pregarlo per guarire. Io lo pregai invece perchè mi evitasse di soffrire e per morire presto. La sua immagine era sopra il mio letto e ricordo che quel 13 maggio ero in agonia. Dopo che mi fu impartita l´estrema unzione sentii una forte scossa in tutto il corpo ed una spinta dietro la schiena come se qualcuno volesse spingermi ad alzarmi. Poi mi sentii afferrare da due fortissime mani che mi misero in piedi e mi spinsero verso il centro della stanza. Vidi che i miei piedi rattrappiti si stendevano e la mia pancia gonfia si afflosciava, riprendevo il mio colorito. Chiamai mia sorella ed urlai "Sono guarita".

I medici non riuscirono a dare alcuna spiegazione scientifica del fatto e dopo 17 giorni Papa Giovanni apparse in sogno a Giovanna dicendo: "Giovanna non ti scoraggiare. Il miracolo lo hai avuto. Và e cammina sicura". Il miracolo di Chiaramonte insieme a tanti altri riconosciuti come tali hanno contribuito affinchè oggi Giovanni XXIII sia canonizzato santo della Chiesa. L´evento è atteso con particolare fervore religioso dalla comunità chiaramontana che ha vissuto in prima persona la vicenda di Giovanna La Terra Majore.