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RAGUSA - 24/04/2014
Attualità - Per il Lunedì dell’Angelo i consumatori hanno disertato i centri commerciali

Flop aperture festive. Confcommercio: "Dietrofront"

Per Sergio Magro, presidente della Confcommercio, nei giorni festivi è meglio fermarsi Foto Corrierediragusa.it

Le aperture festive non funzionano. La Confcommercio chiede un passo indietro ai titolari delle grandi strutture commerciali della provincia alla luce di quanto verificatosi nel giorno di Pasquetta quando i negozi, rimasti aperti, sono stati ignorati dalla potenziale clientela che ha preferito, invece, dirigersi verso altre mete. Con il 25 aprile ed il 1 maggio alle porte c´è il serio rischio che si verifichi un altro flop favorito anche dalle buone condizioni del tempo che induce gli avventori a dirigersi verso altre mete.

Sergio Magro, presidente della Confcommercio pone la domanda: "Che senso ha questo accanimento? Nei giorni festivi, meglio fermarsi». «Se la normativa vigente lo consentisse – dice ancora Magro – non avremmo problemi nel predisporre un calendario che tenesse conto delle esigenze di tutti, da quelle degli associati a quelle del personale. Oggi la normativa si basa tutta sulla liberalizzazione. E ciascun operatore commerciale può decidere di rimanere aperto quando più gli aggrada. Fermo restando che è, comunque, sempre il mercato a comandare, per cui l’imprenditore deve essere lungimirante e verificare se i passi compiuti hanno un senso oppure no, ci rendiamo conto che la saturazione del sistema deve per forza imporre un cambio di tendenza. Anche solo a voler leggere determinati numeri, non ritengo che a Pasquetta un negoziante che decide di rimanere aperto riesca a trarre margine di guadagno tale dal suo impegno, considerando, tra l’altro, che deve corrispondere al personale il supplemento festivo, per non parlare delle ulteriori spese, da giustificare una simile decisione. Per cui, in taluni casi, è meglio soprassedere facendo prevalere il buon senso».