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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 677
RAGUSA - 24/04/2014
Attualità - Presa di posizione del Silp che chiede interventi strutturali nei centri di Primo Soccorso

Sindacato Polizia chiede tutela per emergenza sbarchi

"Abbiamo denunciato pubblicamente l’utilizzo distorto del Centro di Primo Soccorso, che ha creato non pochi problemi a cittadini e poliziotti. Molti passi avanti sono stati fatti nella gestione degli sbarchi, ma c’è ancora molto da fare, come dimostra quello che è successo nel giorno di Pasqua" Foto Corrierediragusa.it

Il sindacato dei lavoratori della Polizia della Cgil non ci sta. C´è anche un´emergenza che riguarda la gestione degli uomini ed il loro impiego nell´ondata continua di sbarchi al porto di Pozzallo. Il sindacato chiede interventi immediati e soprattutto la funzionalizzazione delle strutture sia al Centro di Pozzallo e soprattutto nel centro alle porte di Comiso, dove , dice il segretario del Silp, Giorgio Pluchino "siamo letteralmente accampati all’aperto. E al Centro di Pozzallo, ad esempio, abbiamo chiesto alcuni interventi di miglioramento ai locali nei quali lavoriamo. Lavori che non sono stati eseguiti, nonostante la notevole somma – si parla di circa 150.000 euro - che è stata spesa dall’inizio di quest’anno per migliorare il Centro".

Il sindacato degli operatori di Polizia è dunque critico: "Quest’estate abbiamo denunciato pubblicamente l’utilizzo distorto del Centro di Primo Soccorso, che ha creato non pochi problemi a cittadini e poliziotti. Molti passi avanti sono stati fatti nella gestione degli sbarchi, ma c’è ancora molto da fare, come dimostra quello che è successo nel giorno di Pasqua. Se dessimo il loro peso alle parole, il Centro di Primo Soccorso e Assistenza verrebbe usato per quello che è: una struttura di primo intervento, da mantenere appena possibile pronta a funzionare, e non un parcheggio per migranti in attesa del compiersi degli eventi. Ma siamo purtroppo abituati alle stranezze. Pozzallo sta diventando la nuova Lampedusa, ma non dobbiamo ripetere gli errori compiuti in passato.

Qualcuno, ai piani alti, dalla Prefettura al Ministero dell’Interno, dovrebbe spiegarci com’è possibile che il Centro di Pozzallo e l’ex agriturismo alle porte di Comiso siano pieni di migranti che non si riesce a trasferire, ormai da giorni, anche oltre la loro capienza, quando poi, visto lo sbarco a Pozzallo di più di 800 persone, si è organizzato in tempi da record il trasporto verso altre città siciliane di centinaia di migranti. Quello che lascia l’amaro in bocca ai poliziotti che lavorano con gli sbarchi è la scarsa considerazione che troppo spesso percepiscono nei loro confronti. Considerare gli sbarchi un’emergenza costituisce anche un’ottima scusa per trovare soluzioni solo temporanee e comunque insufficienti per risollevare il numero di poliziotti, di mezzi e di risorse per la Polizia iblea, i cui uomini sono invece coinvolti costantemente nella gestione del fenomeno, a danno delle attività ordinarie, che vanno comunque e in qualche modo assicurate. E quando poi succede quello che è successo a Pasqua, è inevitabile che a risentirne sia prima di tutto il controllo del territorio.