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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 843
RAGUSA - 23/04/2014
Attualità - I manifestanti tornano a palazzo dell’Aquila

Gli indigenti protestano ancora a Ragusa: alta tensione

Le ripercussioni si sono avute anche in consiglio comunale dove l’argomento è stato oggetto di duro confronto Foto Corrierediragusa.it

Gli indigenti tornano a palazzo dell´Aquila e scatta la protesta. E´ anche dura polemica tra l´amministrazione Piccitto ed alcuni esponenti dell´opposizione, Sonia Migliore, Mario D´Asta e Giorgio Massari (da dx nella foto), che accusano Federico Piccitto ed il suo assessore ai servizi sociali, Flavio Brafa di non avere rispettato l´impegno. Sonia Migliore (Udc) si spinge anche oltre parlando di una "vergognosa farsa" ed accusa l´assessore Brafa di avere sbattuto la porta in faccia agli indigenti che si erano presentati nei corridoi del palazzo comunale per u colloquio prima della seduta del consiglio comunale. Gli indigenti vogliono infatti conto e ragione del contributo promesso di 70 mila euro che non è invece stato erogato. Il sindaco ha spiegato che vuole invece rivedere la graduatoria già stilata perchè i soldi non vadano sempre alle stesse persone per cui i tempi si sono allungati in attesa, tra l´altro che la Regione autorizzi i cantieri di lavoro.

La tensione è salita molto alta e le ripercussioni si sono avute anche in consiglio comunale dove l´argomento è stato oggetto di duro confronto. Dice Sonia Migliore: "Questa amministrazione ha deliberatamente preso in giro queste persone rimangiandosi tutte le promesse fatte appena dieci giorni fa». Non si è mai vista un´Amministrazione farsi gioco della disperazione di un´intera fetta della società. L´assessore aveva promesso 70 mila euro di sussidi in attesa del bando di lavoro, qualora mai dovesse partire, ed ieri candidamente si è rimangiato tutto.

Forse Piccitto e Brafa sono apposto con la loro coscienza, forse a loro basta fare qualche promessa e regalare qualche pacco di pasta o del formaggio scaduto, forse così possono dormire sonni tranquilli, ma i poveri hanno fame ed hanno fame adesso. Questo lo riescono a capire?». Mario D´Asta e Giorgio Massari parlano invece delle contraddizioni interne alla stessa maggioranza con il sindaco che ha sconfessato il suo stesso assessore ai Servizi sociali.: "Perché non sono stati rispettati gli impegni presi, tra l’altro di fronte ad altri consiglieri comunali che, qualche giorno addietro, in occasione di una protesta simile, avevano seguito con attenzione l’evolversi della vicenda, prendendo atto delle parole dell’assessore Brafa?

Quella che è stata scritta in questi ultimi giorni è una delle pagine più nere per i servizi sociali, e per il welfare in genere, della nostra città. Sono questi temi su cui non si può scherzare o menare il can per l’aia. In fase di stesura del bilancio di previsione, è opportuno che siano appostate somme adeguate. Non è possibile un giorno compiere un passo avanti e qualche giorno dopo dieci passi indietro. Sono persone che hanno la loro dignità e che meritano il massimo rispetto".