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RAGUSA - 23/04/2014
Attualità - Nel capoluogo la festa esterna si terrà da venerdì 30 maggio a domenica 1 giugno

Ibla e Modica festeggiano oggi il patrono San Giorgio

Nel duomo di Ibla e nella chiesa madre di Modica solenni funzioni religiose. Domenica ha avuto luogo la tradizionale "scinnuta" del simulacro del santo Foto Corrierediragusa.it

E´ la settimana di S. Giorgio. A Ragusa e Modica si celebra in santo patrono anche se la festa non coincide in entrambi i casi con la ricorrenza religiosa di mercoledì. Nel capoluogo la festa esterna si terrà da venerdì 30 a domenica 1 giugno mentre a Modica si terrà domenica. Solenni celebrazioni religiose si terranno mercoledì; alle 18.45 nel duomo di Ibla il vescovo Paolo Urso concelebrerà insieme al parroco don Pietro Floridia. A Modica Don Giovanni Stracquadanio presiederà la solenne funzione mattutina. La settimana in onore del santo è cominciata con il tradizionale rito della "Scinnuta".

Si tratta infatti della traslazione del simulacro di San Giorgio martire dalla nicchia in cui viene ospitato tutto l’anno sino all’abside del Duomo. Ad Ibla effettuata la «scinnuta» (nella foto), i componenti del comitato che cura i festeggiamenti hanno proceduto a sistemare la lancia d’argento che colpisce il drago (quest’ultima fu regalata nel 1896 dai «sangiovannari» al loro celeste patrono, San Giorgio, proprio qualche mese prima che San Giovanni venisse proclamato patrono di Ragusa superiore) e le staffe del santo cavaliere. Qualche minuto prima, stessa procedura era stata effettuata per la traslazione dell’Arca santa (contiene 102 reliquie di santi, le ultime delle quali sono state collocate dall’attuale parroco del Duomo, don Pietro Floridia: si tratta delle reliquie della beata Madre Candida dell’Eucaristia e di Santa Teresina di Gesù bambino), anche in questo caso utilizzando un sistema di argani molto ingegnoso ed efficiente.

A Modica i portatori di S. Giorgio con i tradizionali fazzoletti rossi hanno proceduto anche loro con le operazioni di sistemazione della statua del santo cavaliere nella navata centrale dove resterà fino a domenica, giorno della festa. Si ad Ibla sia a Modica i portatori hanno dato vita alla caratteristica «abballariata». La statua si è mossa come al ritmo di una danza che affonda la sua ragion d’essere in antichi simbolismi e che cerca di ripercorrere la caratteristica andatura del cavaliere in sella al proprio destriero. Più volte, inoltre, il simulacro è stato fatto affacciare sulla soglia del sagrato, un altro gesto simbolico, con il santo cavaliere che ha voluto rendere omaggio, in un saluto che si ripete ogni anno ai fedeli.