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RAGUSA - 19/04/2014
Attualità - Ad Ibla sono usciti dal duomo di S. Giorgio i simulacri dell’Addolorata e del Cristo

Celebrati i riti del Venerdì Santo nei centri iblei

A Modica lunga e partecipata processione lungo il corso Umberto Foto Corrierediragusa.it

Venerdì santo di preghiera e di grande partecipazione ai riti religiosi in tutti i centri iblei. Le processioni del venerdì hanno caratterizzato la serata in preparazione di quello che sarà la giornata di Pasqua che comincia stanotte con le celebrazione religiose della veglia. Ad Ibla sono usciti dal Duomo di San Giorgio, in maniera maestosa, i simulacri del Cristo morto e dell’Addolorata (nella foto). Preceduti dai fedeli che, ciascuno con il proprio cero votivo, hanno formato due ali ai lati della strada e dal clero delle chiese di Ibla, i due simulacri hanno transitato per le vie principali del quartiere barocco seguiti dai componenti dell’associazione musicale «San Giorgio».

Il Cristo morto e l’Addolorata, tra l’altro, esprimono la religiosità dei residenti dell’antico borgo del capoluogo ibleo che nel corso dei secoli è risultata fortemente radicata così come testimoniato dalla nascita delle numerose chiese che punteggiano il quartiere. Ad animare i momenti di alta spiritualità che hanno caratterizzato questa come le altre processioni tenutesi in occasione delle «Quarantore di adorazione del Santissimo sacramento», i componenti delle varie confraternite che hanno dettato i tempi dei vari cortei succedutisi da domenica scorsa a ieri sera.

A Modica la processione del Venerdì santo il corteo con la Madonna Addolorata è partito dalla chiesa di S. Maria che, all’altezza di piazza Monumento e si è congiunto con l’altra processione del Cristo morto proveniente dalla chiesa madre di San Pietro. Si è formata una processione nutrita di partecipanti che è poi proseguita lungo corso Umberto con i fedeli che hanno assistito al procedere dei due simulacri in religioso silenzio.