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RAGUSA - 13/04/2014
Attualità - Cerimonie in tutte le parrocchie della diocesi con grande partecipazione dei fedeli

Con la benedizione delle palme è iniziata la settimana santa

Sette giorni di riti che porteranno giovedì alla lavanda dei piedi, ai riti del Venerdì santo e domenica alla festa della Resurrezione Foto Corrierediragusa.it

Con il tradizionale rito della benedizione delle palme è iniziata ufficialmente la settimana che porterà alla domenica di Pasqua. In tutte le parrocchie della provincia sono state tenute funzioni religiose che hanno avuto come appendice la benedizione dei ramoscelli di ulivo e delle palme. Ad Ibla nel sagrato antistante la chiesa di San Giacomo (nella foto), all’interno dei Giardini iblei, si è tenuta una una cerimonia ancora più partecipata degli scorsi anni e a cui hanno presenziato anche i gruppi scout di Ragusa 2.

«Dal momento che gli uomini – ha continuato padre Floridia accompagnato dal cappellano del Duomo, padre Joseph Muamba Bulobo – hanno un itinerario che secondo le prospettive umane non è sempre roseo, occorre essere consapevoli che il Cristo che ha accompagnato l’uomo ci ha fornito la possibilità di avere la speranza di una vita migliore, di certo non solo ancorata all’azione di questa terra ma che va oltre. Cristo va volontariamente incontro alla morte affinché l’uomo possa comprendere che, al di là dei mali che ci circondano, c’è un Dio che ci vuole bene e che ha prospettato un futuro migliore per ciascuno di noi, un Dio che anela a far sì che l’uomo viva nel senso globale e possa godere della vita eterna in abbondanza». Subito dopo la benedizione, i fedeli, in processione, hanno proceduto dai Giardini per le strade principali di Ibla, sino ad arrivare all’interno del Duomo di San Giorgio.

La cerimonia è proseguita con la celebrazione della messa caratterizzata dal ricordo del trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma. I riti della Settimana santa, a Ibla, assumono una speciale connotazione, nell’ambito della celebrazione delle Quarantore di adorazione del Santissimo Sacramento per ricordare le quaranta ore durante le quali Gesù rimase nel Sepolcro. Si tratta di riti animati dalle processioni che saranno tenute dalle varie confraternite presenti nel quartiere barocco.