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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 667
RAGUSA - 13/04/2014
Attualità - Alla presentazione dei dati dell’Osservatorio sulle Povertà della Caritas

Vescovo Urso: "Povertà intacca dignità"

Quasi 4 mila famiglie in difficoltà. Richiedono aiuti alimentari non per un bisogno alimentare, quanto economico: si rinuncia a fare la spesa e ci si accontenta del pacco viveri, per far quadrare i conti Foto Corrierediragusa.it

Sono quasi quattromila le persone in sofferenza, un migliaio di famiglie che si rivolgono ai centri della Caritas per sostegno ed aiuto. La maggioranza è formata da famiglie italiane che non riescono a fronteggiare l´emergenza creata dalla crisi, dalla mancanza di lavoro, dalla scarsità di risorse. L´analisi del vescovo Paolo Urso (nella foto) alla presentazione dei dati dell´osservatorio sulle povertà della Caritas è stata lucida e quasi impietosa: "Ci troviamo dinanzi ad una situazione che peggiora di giorno in giorno. L´emergenza è diventata un dato quotidiano. Ogni giorno di più avvertiamo nei nostri centri di ascolto una sofferenza per una povertà che rischia di compromettere la dignità umana. Quello che emerge è che le persone hanno bisogno di un intervento rapido ed incisivo".

La Caritas ha fatto anche un appello agli enti locali perchè siano più incisivi ed attenti: "Gli enti locali - dice il rapporto Caritas - non possono più trincerarsi dietro la motivazione che non ci sono più soldi disponibili. Scontiamo nel nostro territorio una evidente debolezza della risposta istituzionale alla povertà. Le spese sociali dell´austerity che ha inaridito il welfare sono state pagate soprattutto dalle persone e famiglie al margine della povertà conclamata, escluse dall´intervento pubblico, o beneficiarie di interventi sociali inadeguati, sempre più limitati e ristretti. Vi sono alcune situazioni locali dove la Caritas è interpellata senza che ci sia da parte nostra la possibilità di risolvere il problema singolo".

Sono circa mille le famiglie seguite dai centri ascolto e dalle parrocchie in rete, 3.500 le persone coinvolte di cui circa mille i minori interessati da situazioni di povertà; si è registrato una lieve diminuzione degli interventi a Ragusa e Comiso. Gli italiani (60%) e e donne in genere cercano un aiuto esterno (63%). La fascia di età più critica va dai 30 ai 44 anni e tocca il 39% del totale. I tremila interventi degli operatori Caritas hanno riguardato i generi alimentari di prima necessità "Questo dato non è imputabile ad una riduzione delle quantità di cibo disponibile, quando ad una emergenza economica, che ha portato di conseguenza ad una riduzione dei consumi in tutti i settori vitali della vita umana, compresa la spesa alimentare. In altre parole, l´aumento di persone che richiedono aiuti alimentari, avvenuto nel mezzo della crisi, non esprime di per sé un bisogno alimentare, quanto economico: si rinuncia a fare la spesa e ci si accontenta del pacco viveri, per far quadrare i conti. È anche vero che sul fronte degli interventi assistenziali alcune difficoltà nel reperimento degli alimenti sono comunque evidenziabili, soprattutto a seguito della diminuzione degli aiuti alimentari europei Agea".


VOGLIAMO UN ESEMPIO DI CARITÀ
13/04/2014 | 13.28.00
nicola

Eccellenza la sua Diocesi dispone di diversi immobili in disuso.
a Ragusa si mormora che siano imaste inesaudite le richieste di associazioni di volontari per un loro utilizzo a pro di famiglie bisognosi.

Ci dimostri che si tratta solo di voci....conceda in usufrutto gli immobili che possano lenire le sofferenze dei più poveri ...i fedeli amplificheranno la loro opera sul Vostro esempio.

Grazie

un credente