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RAGUSA - 11/04/2014
Attualità - Era in corso la seduta del consiglio. Ricevuti dall’assessore ai Servizi sociali

Indigenti senza sussidio protestano in Comune

Dura presa di posizione di Mario D’Asta e Giorgio Massari (Pd) contro l’amministrazione Foto Corrierediragusa.it

Gli indigenti tornano a farsi sentire. Mentre era in corso la seduta del consiglio comunale il gruppo si è dato appuntamento davanti a palazzo dell´Aquila (nella foto) ed ha cominciato a rumoreggiare. Una delegazione è stata ricevuta successivamente dall´assessore ai servizi sociali, Gianflavio Brafa, che ha spiegato le difficoltà, non dipendenti dall´ente, nell´avviare i cantieri di lavoro che avrebbero potuto dare sollievo agli indigenti. La Regione, ha spiegato l´assessore, non ha ancora autorizzato l´avvio dei cantieri e l´amministrazione ha le mani legate. Gli indigenti continuano dunque con un sussidio che a lungo andare si è rivelato insufficiente. Brafa ha chiarito che dal prossimo mese il capitolo sussidi sarà rimpinguato con circa 70 mila euro ma si tratta solo di un palliativo.

Mario D´Asta e Giorgio Massari (Pd), sono molto critici con la giunta Piccitto: "Ci attendiamo non un sussidio ma azioni coordinate e articolate, che consentano di mettere a frutto l’esborso, in termini di tasse, che i ragusani hanno dovuto subire lo scorso autunno, circa 9 milioni di euro, di cui un milione finalizzato proprio a sostenere le fasce deboli. E non si può più dire che si attende ancora l’attivazione dei cantieri dei servizi da parte della Regione. Quella è una battaglia che, se necessario, condurremo assieme. Ma ora occorre pensare ad articolare una serie di iniziative che garantiscano lavoro, meglio se debitamente regolarizzato, nell’ottica della programmazione di un nuovo welfare, anche per permettere il successivo eventuale utilizzo di ammortizzatori sociali, a queste persone a cui non possiamo più consentire che sia sottratta la dignità. L’impegno preso con l´assessore è anche quello di coinvolgere le parti sociali quando sarà il momento di assumere scelte politiche sia in termini di finanziamenti sia in termini di scelte di merito sulle politiche sociali».