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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 873
RAGUSA - 11/04/2014
Attualità - Le sigle sindacali hanno preannunciato lo stato di agitazione del personale ed un sit-in

Detenuto tenta suicidio 3 volte nel carcere di Ragusa

L’Ugl ha scritto una lettera alle autorità penitenziarie per denunciare le condizioni diffiicli in cui opera il personale della Polizia penitenziaria Foto Corrierediragusa.it

Carenze di personale e situazione dificile all´interno della casa circondariale di via Di Vittorio (nella foto). L´Ugl ha segnalato un episodio inquietante che ha visto protagonista un detenuto che ha cercato di togliersi la vita per ben tre volte. Protagonista un detenuto in attesa di giudizio che la prima volta ha sbattuto volontariamente la testa contro le sbarre delle cella dove era custodito. Poi, una volta in tribunale, ha cercato di buttarsi dalla tromba delle scale ed infine nella cella del furgone mentre attendeva le cure del medico.

La segreteria provinciale del sindacato ha rilevato più volte la situazione difficile dovuta alla mancanza di personale ed insieme alle altre sigle sindacali ha segnalato i fatti al Provveditorato competente perchè siano ripristinate le normali condizioni di lavoro. Si legge nella lettera dell´UGl: "IL personale tutto è stanco e demotivato, e sottoposto a turni stressanti tanto che hanno preannunciato insieme alle altre sigle sindacali alle autorità penitenziarie ed al Prefetto lo stato di agitazione ed un sit-in di protesta la cui data sarà presto resa nota.

Tra gli ultimi episodi segnatati il tentativo di un detenuto di togliersi la vita. "Le condizioni dei detenuti che scontano la pena nel penitenziario ragusano , fatiscente ed oltre i limiti della tollerabilità, con servizi igienici non separati dal resto della stanza, portano a gesti estremi come autolesionismo e tentativi di suicidio. Nessuno si cura del personale penitenziario che vivendo certe drammaticità ne rimane emotivamente coinvolto perchè spesso abbandonato a se stesso ed in diverse occasioni non adeguatamente preparato a fronteggiare eventi significativi". L´Ugl dice basta all´emergenza ed ha invocato provvedimenti urgenti.


aiutatelo
11/04/2014 | 13.53.22
lorenzo

Uno Stato che non riconosce il diritto di un detenuto all´autodeterminazione non è uno Stato da riconoscere.
Liberate immediatamente quell´uomo....Ragusa non è la città dei tre ponti? e quello di Modica?