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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 817
RAGUSA - 04/04/2014
Attualità - Il sindaco dice una cosa, il presidente del consiglio ne fa un’altra: boh!

Modica fuori da Libero Consorzio Ibleo?

Una confusione istituzionale, secondo il consigliere indipendente Tato Cavallino Foto Corrierediragusa.it

Quando la mano destra non sa quello che fa la sinistra. Il sindaco di Modica Ignazio Abbate (foto) ha da tempo dichiarato la sua contrarietà a far parte del Consorzio dei comuni Iblei ed ha scelto la strada del Consorzio Val di Noto tanto da convocare i sindaci del basso siracusano per avviare una discussione. Abbate ha risposto picche alla convocazione diramata per due volte dal sindaco di Ragusa, nella sua qualità di presidente della conferenza dei sindaci, per parlare del prossimo assetto dei dodici comuni dell´ex provincia di Ragusa. Succede però che a Palazzo dell´Aquila si sia presentato il presidente del Consiglio, Roberto Garaffa, che fa parte della maggioranza che sostiene il sindaco, ed abbia sottoscritto un documento con il quale si dichiara che si vuole perseguire l´integrazione dei comuni iblei nel nuovo Libero Consorzio. Una confusione istituzionale, dice Tato Cavallino, consigliere indipendente di opposizione che bacchetta il presidente del Consiglio colpevole, sostiene Cavallino, di non avere consultato i suoi colleghi consiglieri prima di ogni cosa.

Dice Cavallino: "Garaffa sta offendendo tutti i 30 consiglieri comunali, il suo atteggiamento lascia bene intendere che il confronto con il consiglio comunale è superfluo ed inutile. Perché Garaffa avendo la legittima volontà a partecipare alla riunione non ne ha fatto cenno nella seduta del consiglio comunale, , perché non si è discusso in un’apposita conferenza dei capigruppo, con un confronto democratico e concertato, questi sono passaggi istituzionali imprescindibili. Aggrava così la posizione di isolamento della città di Modica sulla costituzione del libero consorzio avviata malamente dal Sindaco. Auspico fortemente che nel giro di pochi giorni si possa convocare la seduta del consiglio comunale aperto richiesta da me ed altri 11 consiglieri e dare vita al confronto e al chiarimento di diversi punti che è nostro diritto sapere, come diritto lo è soprattutto per i cittadini".

Anche i circoli Pd d Modica, Scicli, Rosolini, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero e il costituendo Circolo «John Fitzgerald Kennedy» di Ispica hanno avviato un confronto sul Libero Consorzio del Val di Noto.. Interesse per il progetto hanno manifestato i circoli di Pozzallo e Pachino; quelli di Noto ed Avola hanno avviato una consultazione interna a conferma di un dibattito molto serrato e che il Pd vuole portare, una volta concluso all´interno, all´attenzione dell´opinione pubblica.

LA RIUNIONE DEI SINDACI IBLEI: TUTTI PRESENTI, TRANNE IL PRIMO CITTADINO DI MODICA
I sindaci iblei sono tornati a riunirsi per parlare dell´istituzione del Libero Consorzio. la volontà è quello di compattarsi e di allargare ad altre realtà territoriali vicine, come i comuni della fascia sud del siracusano i confini del nuovo soggetto istituzionale. Alla seconda riunione tenutasi a palazzo dell´Aquila erano presenti i sindaci o i loro rappresentanti di tutti i dodici comuni iblei tranne Ignazio Abbate, sindaco di Modica, che persegue invece il suo progetto del Libero Consorzio del Val di Noto. Modica tuttavia era presente con il presidente del Consiglio comunale Roberto Garaffa. I rappresentanti della Conferenza dei sindaci e della Consulta permanente dei presidenti dei consigli comunali hanno deciso di elaborare a breve un documento che conterrà quelle che saranno le richieste in merito ai contenuti che dovranno essere previsti nell´ambito dell´approvazione da parte della Regione della legge che definirà compiti e funzioni dei Liberi Consorzi dei comuni. Con la stesso documento si chiederà altresì, al fine di garantire i servizi di cui si dovranno far carico le nuove entità territoriali, di specificare quali risorse finanziarie saranno attribuite a tale scopo.

Il testo del documento che verrà definito nei prossimi giorni sarà anche portato al vaglio dei Consigli Comunali che dovranno esprimersi sull´adesione al libero consorzio dei comuni dell´area iblea a cui saranno inviati a confluire anche altri comuni che volessero identificarsi nella stessa area. La proposta elaborata verrà trasmessa all´Anci Sicilia ed alle forze politiche che rappresentano in sede regionale le aree interessate, affinché sia sostenuta con forza in sede di approvazione della nuova legge regionale.

Sindaci e rappresentanti dei Consigli Comunali sono stati concordi nel superare le contrapposizioni interne per presentarsi uniti con un documento che dovrà essere utile a dare la maggiore forza possibile all´area iblea a cui saranno invitati ad aderire altre realtà territoriali che si riconoscono nei programmi ed obiettivi che si intendono perseguire.


07/04/2014 | 20.31.36
Emanuele Cavallo

Da quando è stata resa pubblica la volontà di alcuni modicani, tra cui il Sindaco e altre personalità della Città, di volere costituire un libero consorzio tra comuni che comprenda quelli del comprensorio e quelli a sud della ex Provincia di Siracusa, Ragusa ha acquisito improvvisamente una vocazione particolare all’unità del territorio che ha rappresentato, per concessione, per quasi novant’anni. Ma non è questo quello che mi sorprende! È l’insistenza con cui auspicano che Modica non riesca nella realizzazione del proprio progetto! Questo, camuffato, ovviamente, da motivazioni storiche, economiche, commerciali ecc. ecc.
Io continuo sempre a sostenere che condividiamo poco e niente se non i servizi che lo stato ha decentrato a livello di capoluogo di Provincia.
Ma che cosa interessa a Ragusa se Modica vuole percorrere un’altra strada una volta che la legge da la possibilità di riorganizzare il territorio secondo le proprie convinzioni?
Se Modica è nel consorzio con Ragusa o non c’è che cosa cambia per Ragusa? Ma Ragusa ha cosi bisogno di avere Modica a fianco? Che lo dicessero!


Ragionamento sbagliato
06/04/2014 | 10.39.04
Giusy F.

Tano, il tuo modo di ragionare, a mio modesto parere, è troppo semplicistico e superficiale. Non si possono affrontare questioni importanti in maniera banale e approssimativa. Cosa vuol dire "stare sotto" e "stare sopra" ? Non si può ragionare in termini di stare sotto e stare sopra. In un consorzio ci deve essere pari dignità tra tutti i comuni che ne fanno parte. Se si costituirà il consorzio del Val di Noto, Modica ne sarà capofila (o capoluogo che dir si voglia) perché la legge prevede che sia capofila il comune con il maggior numero di abitanti (e Modica ha più del doppio degli abitanti di Noto) ma questo non significa che Modica dovrà avere dei privilegi rispetto a Noto o che Modica deve "stare sopra a Noto". Tutti i comuni del consorzio avranno pari dignità e pari importanza. Purtroppo tu, come altri ragusani come te, ragioni solo in termini di stare sopra e stare sotto ed è per questo che alcuni altri comuni vogliono staccarsi da Ragusa.


05/04/2014 | 23.12.07
Tano

mettiamo caso ke riescano a fare il fantoccio del consorzio del val di noto, ma ispica e pozzallo ke nn vogliono stare in quel consorzio ke fanno?? li obbligano a starci?
e se fanno il consorzio val di noto, cosa cambia x modica??
seconda forza della provincia e dell´eventuale consorzio ibleo è stata e sarebbe e seconda forza del consorzio del val di noto sarebbe, o noto metterebbe solo il nome? passano da essere sotto ragusa ad essere sotto noto...questa si ke è 1 buon marketing ed 1 buona logica, complimenti vivissimi


Consorzi
05/04/2014 | 18.54.37
Giorgio

..si a ragusa ci vorreste e vi piacciamo solo se "allineati e coperti.." ..ma fateci il piacere, adesso dobbiamo anche rendervi conto di cio´ che facciamo o pensiamo nella nostra comunita´.


Proviamoci
05/04/2014 | 9.06.02
Giusy F.

A mio parere, bisogna comunque provare a costituire il Consorzio del Val di Noto, anche se i 6 mesi di tempo previsti dalla legge sono veramente troppo pochi e le possibilità di riuscita non sono alte. Quello che molti non considerano è che, di fatto, una unità (economica, sociale, di identità psicologica, ecc.) esiste già tra i comuni dell´area sud dell´ex provincia di Ragusa e l´area sud dell´ex provincia di Siracusa. Anche se il Consorzio del Val di Noto non si costituirà, nessuno potrà eliminare i rapporti già esistenti tra i comuni che dovrebbero farne parte o il senso di comune identità che lega le popolazioni di tali comuni. Inoltre tali comuni sono già accomunati dall´appartenenza alla stessa Diocesi e tale appartenenza produce un forte senso di identità comune. Io propongo che anche nel caso (purtroppo, abbastanza probabile) in cui non si riesca a costituire il Consorzio entro i 6 mesi, si proceda comunque alla costituzione di una libera associazione che (senza contrapporsi ai consorzi) possa consentire ai comuni della Diocesi di svolgere alcune attività insieme e di mantenere (e sviluppare) le sinergie e le relazioni economiche, sociali e culturali.