Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1607
RAGUSA - 23/03/2014
Attualità - Provincia e Comune di Ragusa sono d’accordo nel cambio di strategia

Consorzio Universitario costa troppo

Necessita di un revisione nell’organigramma Foto Corrierediragusa.it

Per Comune e Provincia il Consorzio universitario va cambiato. Costa troppo e necessita di un revisione nell´organigramma; il commissario straordinario Carmela Floreno e il sindaco Federico Piccitto in rappresentanza dei due soci del Cui hanno concordato le modifiche. La prima prevede la riduzione dell’Organo di amministrazione e del collegio dei revisori dei Conti non prevedendo alcuna indennità per i nuovi amministratori ma solo rimborsi spese. Il nuovo CdA verrà composto dal presidente e da tre membri, di cui uno designato dal comune di Ragusa, uno dalla Provincia di Ragusa e l’altro dall’assemblea consortile. Tra le modifiche proposte anche quella di prevedere dei soci a titolo consultivo che sono i rappresentanti dei corsi di studio afferenti al Consorzio ma che non avranno poteri decisionali. Altra novità prevista è che il presidente del CdA verrà eletto dall’assemblea consortile e non più dal CdA. Considerato che l’attuale CdA decade nel prossimo mese di aprile, il commissario straordinario Carmela Floreno ha voluto accelerare il processo di rivisitazione dello statuto in modo da potere realizzare i risparmi auspicati da più parti.

«La delibera di proposta di modifica dello statuto del Consorzio – dice il commissario Floreno – è un atto concreto e propedeutico per avviare la politica di ‘spending review’ circa le spese di funzionamento dell’ente consortile, in linea con l’impegno finanziario della Provincia di 150 mila euro per le spese gestionali, oltre alla rata di 360 mila euro da versare all’Università di Catania per l’accordo transattivo raggiunto l’anno scorso».