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RAGUSA - 19/03/2014
Attualità - Le misure previste dal governo Renzi per gli aumenti in busta paga. Il Codacons protesta

Redditi famiglie in picchiata. "Non bastano 80 euro"

"Spending review deve significare lotta agli sprechi e alle spese improduttive e non certo tagli alle pensioni di guerra e di reversibilità" Foto Corrierediragusa.it

I dati resi noti dall´Ocse dicono che il reddito annuale della famiglia media italiana è calato di 2.400 euro tra il 2007 e il 2012, quasi il doppio della media della zona euro (1.100 euro). Per Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, questi dati sono l´ennesima conferma della grave condizione delle famiglie italiane e del fatto che 80 euro in più in busta paga non possono certo bastare per ridare capacità di spesa agli italiani. Tanto più che il progressivo impoverimento dura ormai dal 2002, anno in cui è raddoppiato il carrello della spesa, ed è ininterrottamente proseguito per 12 anni per colpa del continuo aumento di imposte e tariffe, senza alcun rispetto del criterio della capacità contributiva, mentre stipendi e pensioni venivano congelati.

Ecco perché il Governo Renzi, se davvero considera che la priorità economica sia aiutare chi non arriva a fine mese, deve ritenere gli 80 euro solo un primo passo a cui ne dovranno seguire almeno altri 100, non appena si renderanno disponibili nuovi soldi dalla spending review.

Spending review deve significare lotta agli sprechi e alle spese improduttive e non certo tagli alle pensioni di guerra e di reversibilità, specie se si considera che gli 80 euro già non toccheranno né i disoccupati né i pensionati.
In tal senso - continua Tanasi- si può e si deve fare molto di più, e meglio, di quanto attualmente previsto da Cottarelli, dall´eliminazione delle comunità montane all´abolizione dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, per non parlare degli enti inutili.