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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1053
RAGUSA - 18/03/2014
Attualità - I costi crescenti pongono degli interrogativi

Università: Piccitto paga, ma in futuro?

Il Comune non può sostenere, in solitaria, lo sforzo economico necessario al mantenimento della università Foto Corrierediragusa.it

L´amministrazione del sindaco Federico Piccitto (foto) fa la propria parte ma si interroga sul futuro. In ballo c´è la continuità della presenza dell´Università in provincia e le scelte che dovranno essere operate dai due soci che costituiscono il consorzio universitario ibleo, Cui. I costi crescenti per sostenere l´università da un lato e la mancanza di risorse da parte degli enti locali con grandi sacrifici economici sono due elementi decisivi. Il commissario straordinario della Provincia Carmela Floreno ha confermato che in Bilancio per il Cui ci sono solo 150 mila euro a fronte dei 450 mila che sarebbero necessari. Il sindaco Federico Piccitto ha confermato di avere provveduto al versamento dell´ultima tranche del contributo ordinario annuale per garantire il proseguimento dell´esperienza universitaria nel territorio. Il sindaco ha infatti firmato il mandato di pagamento di 91.800 euro che copre quindi interamente la quota di competenza del Comune di Ragusa per il 2013. "E´ l´ennesima conferma - spiegano il Sindaco Federico Piccitto e l´Assessore alle risorse economiche Stefano Martorana - dell´immutato impegno su questo fronte da parte dell´Amministrazione comunale. Un aspetto testimoniato anche dal fatto che, a partire dallo scorso mese di luglio, si è provveduto a regolarizzare definitivamente la propria posizione economica, saldando non solo le spettanze relative al 2013, ma anche le quote residue riguardanti il 2012".

Piccitto, tuttavia, si pone alcuni interrogativi sul ruolo che la Regione intende svolgere e dice :"Non si può legare il futuro dell´università ai consorzi universitari ed al tempo stesso tagliare decisamente i fondi loro destinati. Il Comune non può sostenere, in solitaria, lo sforzo economico necessario al mantenimento della università". Parole chiare che obbligano tutti a pensare e ripensare il ruolo del Cui e soprattutto l´opportunità di mantenere a questi costi i corsi universitari.