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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 873
RAGUSA - 13/03/2014
Attualità - Amaro sfogo del presidente della Cna provinciale

Massari pone il caso petrolio a Ragusa

La spietata analisi del presidente degli artigiani. «Dobbiamo rinegoziare tutti gli accordi. Per la Siracusa-Gela qualcosa si muove, ma per la Rg-Ct non si hanno notizie. Dateci le infrastrutture. Lavoro alle imprese per salvare la Sicilia»
Foto CorrierediRagusa.it

Ragusa, contrada Tresauro, Pozzo 3. L’estrazione di greggio è di ottima qualità e tutto quello che viene estratto prende la via per Gela con autocisterne speciali. Si tratta di uno dei giacimenti più importanti d´Italia, una grossissima quantità di petrolio, ma anche gli altri due pozzi non scherzano, così come l´estrazione di petrolio da parte della Panther e il gas estratto dalla stessa. Che dire inoltre delle piattaforme al largo che da anni sfruttano il nostro sottosuolo? Cosa rimane al territorio di Ragusa, a parte le royalties pattuite?

La riflessone ad alta voce è di Giuseppe Massari (foto), il presidente provinciale della Cna iblea, che dello sviluppo del territorio ragusano ha una visione a 360 gradi e non sempre si ritiene soddisfatto di come viene trattata la comunità iblea. «Dobbiamo pretendere di più- afferma perentorio Massari- molto di più. Se vogliono continuare ad estrarre dal sottosuolo, la nostra comunità deve trarne i giusti vantaggi, oppure lasciano tutto e vadano via. Va rinegoziato tutto, dobbiamo fare sentire la nostra voce, non accontentarsi, non essere lasciati ai margini».

Le royalties, dunque non bastano? Sono una miseria rispetto al prodotto che si portano via e dello sfruttamento del nostro territorio. Dovremmo pretendere molto di più, benefici per la collettività, fondi per la messa in sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici, carburanti ed energetici a prezzi di favore, il gasolio e la benzina da pagare al massimo ad un euro al litro, una vera accelerazione alla realizzazione delle infrastrutture che mancano».

Quando si tocca il tasto delle infrastrutture viene il magone. L’aeroporto è stato attivato dopo tanti anni con le varie vicissitudini che sappiamo, abbiamo dimostrato però con i fatti che quando ci danno un minimo di aiuto, riusciamo ad averne il massimo vantaggio, sia economico che sociale. «A questo proposito-continua Massari- i miei complimenti vanno al presidente ad all´amministratore delegato di Soaco, per l´ottimo lavoro svolto, per la serietà e l´abnegazione mostrata».

Nonostante dimostriamo di sapere spendere i soldi, la Ragusa-Catania e la Siracusa-Gela sono ancora ferme al palo. «Sulla Ragusa-Catania- dice il presidente provinciale della Cna- sono pessimista, non abbiamo purtroppo, notizie sullo stato dell´arte, non sappiamo quando e se, partiranno i lavori. Le lentezze burocratiche ci uccidono, sarebbero capaci di sfiancare un elefante, ma noi non ci arrendiamo e vogliamo capire quali sono le intenzioni del Governo regionale e dell´Anas.
Sulla Siracusa-Gela se non ci saranno ricorsi da parte degli altri partecipanti alla gara d’appalto che è stata aggiudicata, a breve inizieranno i lavori, 280 milioni per un solo lotto, il più grande appalto mai avuto in provincia. Se saremo vigili, se spingeremo e presseremo, come abbiamo fatto in questi ultimi anni, senza divisioni, distinguo e senza cercare scorciatoie, che, si è visto, non portano da nessuna parte, ce la faremo ancora. Tutti assieme potremo far partire gli altri due lotti, peraltro già finanziati, ed arrivare fino a Comiso».

L’altra grande opera che riguarda il territorio ipparino, in particolare, che la Cna vittoriese ha già evidenziato con Giorgio Stracquadanio e Giuseppe Santocono, è l’autoporto che dovrebbe nascere a due passi dall’aeroporto di Comiso. Una zona nevralgica che potrebbe portare ricchezza al territorio, completare, assieme al porto di Pozzallo, la rete infrastrutturale della provincia di Ragusa. «Stiamo pressando a tutti i livelli- evidenzia Massari- affinché si possa iniziare il secondo lotto del l´autoporto, si dia una spinta all´appalto per la costruzione del braccio di ponente e per la messa in sicurezza del porto di Pozzallo e per il dragaggio del fondo. Le navi da crociera attendono che il tutto sia pronto al più presto.

Sulla ZFU Massari concorda con idirigenti delal Cna di Vittoria. «Io non so quali veri benefici potrà portare la Zona franca urbana- replica Massari- credo, temo, che non darà quelle aspettative tanto attese; hanno ragione Santocono e Stracquadanio ad essere preoccupati dopo la visita del governatore Crocetta a Vittoria. Lo scetticismo è forte, a meno che la Regione non decida di intervenire a favore delle Zfu erogando finanziamenti, se non a fondo perduto, almeno a tasso agevolato. Inoltre si dovrà, da subito dare il via alla realizzazione della zona artigianale e commerciale, reperendo idonee risorse, magari utilizzando i fondi strutturali. Allora sì che la Zfu avrà un motivo valido di esistere, potranno essere veramente esaudite le aspettative di un territorio laborioso che tanto ha dato nel passato e continua, ancora adesso, a dare all´Italia tutta. Dare lavoro alle imprese, salvare le imprese per salvare la Sicilia».